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Cacao - il quotidiano delle buone notizie comiche
nr. 40/2016
sabato 20 febbraio
DI SIMONE CANOVA, JACOPO FO, GABRIELLA CANOVA E MARIA CRISTINA DALBOSCO
 Mammachimica
Mammachimica
E’ tornata Mammachimica!!!
Buona lettura.

COME LAVARE LA VERDURA IN GRAVIDANZA
Una persona a me molto vicina è in dolce attesa…
Dedico a lei questa pillola di Mammachimica ma sono certa che sarà utile a molte.
Quando aspettiamo in bimbo siamo terrorizzate dalla Toxoplasmosi.
Non ne siamo venute a contatto per tutta la vita, anche se abbiamo viaggiato negli angoli più remoti e zozzi del pianeta, ma adesso ci sembra sempre in agguato!
All’epoca della mia gravidanza, la ginecologa mi aveva assicurato che dal mio gatto il contagio sarebbe stato molto difficile.
Innanzitutto avrebbe dovuto essere malato lui di toxo (e un gatto malato si vede!), e comunque per infettarmi avrei dovuto ingerire le oocisti della toxo presenti nelle sue feci… insomma una casualità abbastanza remota, non credete?
Quindi il veicolo di infezione maggiore rimane il cibo. E così niente carne cruda, prosciutto e insaccati vari. Le verdure solo cotte, e meno male che adesso è inverno…
Però l’estate arriverà… Se avete voglia di una bella insalatona, ecco come potete fare per lavarla e mangiarla in sicurezza.
Sfatiamo il mito del bicarbonato: da solo sciolto in acqua non vi igienizzerà la verdura, non ha le proprietà chimiche per farlo. Però può esserci utile se abbinato a un potente igienizzante, che è l’acqua ossigenata!
Vi copio incollo la “ricetta scientifica” per lavare la verdura del chimico Fabrizio Zago, postata poco tempo va sul forum:
“Prendiamo come standard un lavello da 5 litri d’acqua. Poi se è di meno o di più, si riparametra il tutto.
In questi 5 litri si aggiunge un bicchiere di acqua ossigenata a 12 volumi e due cucchiai di bicarbonato. La soluzione friggerà un pochino ma non in modo pericoloso. Si lascia in ammollo per almeno 30 minuti, si risciacqua per bene, molto per bene, e abbiamo terminato.
I tempi di contatto sono importantissimi e più lunghi sono meglio è. Se si potesse lasciare in ammollo 1 ora invece che 30 minuti è meglio.”
L’acqua ossigenata a 12 volumi è quella per disinfettare le ferite, si trova in tutti i supermercati, non solo in farmacia.
Al suo posto potreste anche usare la candeggina delicata autoprodotta (magari meglio se la preparate senza il tensioattivo, che l’insalata al sapore di detersivo per i piatti non deve essere buonissima!).
La candeggina delicata è 26 volumi (non 12 v della ricetta), quindi ne basta mezzo bicchiere il 5 litri di acqua.
Il bicarbonato, leggermente alcalino, darà un ulteriore “spintarella” all’acqua ossigenata per far sviluppare l’ossigeno igienizzante.
Se volete dare un’occhiata a tutto il post di Zago eccolo.
Buone gravidanze a tutte!

DETERGENTI A BASE DI MICRORGANISMI EFFETTIVI
Molti mi hanno scritto per avere informazioni sull’efficacia e l’ecologicità del lavaggio tramite i “microrganismi effettivi” ovvero i detergenti eMC.
Personalmente mi ha sempre lasciato perplessa questo tipo di detergenza. Innanzitutto non era mai possibile avere l’Inci (la lista completa degli ingredienti) di questi prodotti, spesso perché protetta da brevetto, ma chi li vende dice che sono a base di microorganismi naturalmente presenti nell’ambiente e nel nostro organismo.
Ma allora, se sono sempre presenti, dovremmo essere sempre tutti puliti!
D’altra parte, se invece c’è un brevetto, questo mi fa pensare possa essere un prodotto derivante da biotecnologia. Nulla in contrario verso le biotecnologie, anzi, ritengo siano un’ottima risorsa per l’umanità, ma tutto deve essere sperimentato, per esempio per studiare le possibili ripercussioni sull’ambiente di un “nuovo” microrganismo lavante.
Inoltre, mancava la cosa più ovvia per un detersivo: il test di lavaggio, che provi scientificamente la sua efficacia.
Una cosa che utilizzata non serve a nulla e non funziona, anche se non è pericolosa, è comunque una risorsa sprecata e che inquina e basta.
Ed è proprio questo che ha fatto la rivista ALTROCONSUMO, ha testato l’efficacia di lavaggio degli eMC, seguendo le indicazioni di dosaggio del produttore e confrontandolo con quello effettuato con un detersivo tradizionale.
Purtroppo il risultato non è stato buono: gli eMC non mantengono le promesse. Lavare con mezza dose di detersivo e con l’aggiunta di microrganismi significa semplicemente lavare con metà dose di detersivo. Se il bucato era poco sporco e comunque sarebbe bastata mezza dose di qualsiasi detersivo o addirittura solo dell’acqua, non si evidenziava molta differenza tra eMC e detersivo normale. Ma quando lo sporco aumenta e le macchie si fanno importanti, non ci sono paragoni con le performance del detersivo tradizionale.
Quindi il detergente a base di eMC non lava meglio di un normale detersivo.
Non solo, non si risparmia nemmeno, perché lavare con eMC costa quasi il doppio che con il detersivo migliore del test.
Insomma, gli eMC non funzionano: nessuna efficacia, nessun risparmio, nessun vantaggio per il consumatore e nemmeno per l’ambiente (perché magari poi è necessario un lavaggio aggiuntivo!).
Qui l’articolo completo.
Grazie a Fabrizio Zago per il link.
IL BLOG DELLA SOCIETA’ CHIMICA ITALIANA
Vi segnalo questo articolo sulla “Stabilità e stato di conservazione dei cosmetici”
E’ scritto dal Prof. Luigi Campanella con cui ho fatto la tesi in Chimica alla Sapenza.
Lo ricordo sempre con molto affetto, un mito in facoltà! Apprezzavo le sue lezioni e adesso leggo con piacere i suoi articoli. Tranquilli, non c’è bisogno di avere la laurea per apprezzarli, è questo il bello!
Questo pezzo fa parte di una serie di articoli presenti sul sito “Il blog della Società Chimica Italiana”, blog davvero molto interessante e anche divertente.
Copio incollo dalla loro pagina di info “Questo blog è frutto del tentativo di alcuni soci della Società Chimica Italiana di affrontare il problema di un migliore contatto fra il mondo della Chimica e il grande pubblico e anche di facilitare il confronto su temi diversi con gli altri soci e in genere con tutti gli interessati.”
Insomma, non ci sono proprio scuse, leggendo gli articoli vedrete come tutto è chimica!

I FOGLIETTI ACCHIAPPACOLORE
Famosissimi e super pubblicizzati, purtroppo non servono a nulla…
Anzi, sono uno spreco di denaro, proprio perché il loro utilizzo è inutile.
In pratica i foglietti salvacolore o acchiappacolore sono dei substrati su cui vengono fatte aderire delle sostanze chimiche cationiche, cioè con carica elettrica positiva.
Queste sostanze attirano quelle che, nel bagno di lavaggio, hanno carica elettrica negativa, come i coloranti appunto, ma anche alcuni tensioattivi.
Siccome sul foglietto viene fissata un’enorme quantità di cariche elettriche positive, quando viene tirato fuori dalla lavatrice sarà molto colorato e darà l’impressione di aver salvato l’intero bucato. Ma è solo un “effetto ottico”, perché il foglietto non ha la capacità di “bloccare” tutto il colorante e non farlo andare sugli altri tessuti.
Quello che succede in realtà è che il foglietto è immerso nel colore “vagante” presente nel lavaggio, esattamente come il resto dei panni, però lui risulta “macchiato” perché c’è il trucco!
Ovvero sul foglietto ci sono moltissime molecole cationiche. Ma questo non significa che si sarebbero colorati anche gli altri capi e che lui li ha “salvati” (non si sarebbero colorati comunque, anche senza di lui!). E viceversa, se veramente ci fosse qualcosa tra i panni che stinge alla grande, non ci sarebbe foglietto che tenga…
Chi dice che questi foglietti sono stati efficaci e più di una volta, in realtà non può esserne sicuro, perché non ha potuto fare la contro prova (con stessi panni, stesso lavaggio, stesse condizioni).
Invece Fabrizio Zago, nel suo grande laboratorio pieno di lavatrici, le prove le ha fatte eccome!
Ha preparato due bucati identici, con gli stessi tessuti e una pezza speciale che cede colore. In una lavatrice ha messo il foglietto acchiappacolore e nell’altra no. Risultato: tessuti colorati nello stesso modo in entrambe le macchine, ahimè!
Insomma, l’unica soluzione economica ed ecologica per non far scolorire i capi è lavare a basse temperature. Ovviamente se si separano i bianchi dai colorati si evita anche di combinare qualche guaio!

ACQUA OSSIGENATA vs IPOCLORITO DI SODIO
Ho già parlato delle caratteristiche e proprietà dell’acqua ossigenata e della candeggina tradizionale (l’ipoclorito di sodio) nell’articolo Acqua ossigenata e percarbonato di sodio e di come sia certamente preferibile l’utilizzo della prima. Però ricevo spesso commenti o domande in merito al potere igienizzante dell’acqua ossigenata e se può con tranquillità sostituire la tanto amata candeggina commerciale. Forse è il caso di fare delle ulteriori precisazioni, raccolte tra i preziosi consigli di Fabrizio Zago.
L’ipoclorito di sodio è una molecola ossidante super efficace e poco costosa, che funziona benissimo a freddo per sbiancare e sterminare germi e batteri. Purtroppo però la candeggina non è proprio salutare, sia per contatto sia per inalazione, ed è anche super impattante sull’ambiente. Infatti, quando arriva nelle acque di scarico crea i composti clororganici molto inquinanti, perché molto stabili, pochissimo biodegradabili (e infatti sul flacone di candeggina c’è il simbolo dell’alberello rinsecchito e il pesce morto…).
Se proprio ritenete indispensabile il suo uso, fate attenzione e non esagerate con la dose! In teoria, se venisse annullato tutto il suo potenziale ossidante prima che arrivi ai fiumi e mari, non ci sarebbero grossi problemi. Ma quando facciamo le pulizie mica siamo in laboratorio! Non conosciamo l’effettiva carica batterica che c’è sul pavimento o l’esatta entità della macchia sulla tovaglia e solitamente la maggior parte delle persone tende a usare sempre più detersivo di quello che sarebbe necessario…
La cosa migliore sarebbe sostituire l’ipoclorito con l’acqua ossigenata a concentrazioni attorno al 7% (26 volumi), per avere una buona garanzia di igiene e che sarebbe la concentrazione della candeggina gentile o delicata in commercio.
A dire il vero ci sono dei ceppi batterici (i cocchi in particolare) che contengono nella loro membrana una perossidasi e quindi verrebbero nutriti dall’ossigenata invece che essere uccisi! Ma questo avviene a concentrazioni molto molto basse di acqua ossigenata, con le percentuali della candeggina gentile si può stare tranquilli (consideriamo anche che un ottimo disinfettante per ferite è proprio l’acqua ossigenata, che ci vende la farmacia ed è “solo” al 3% ovvero 10 volumi).
Quindi, a differenza dell’ipoclorito (che fa piazza pulita di tutto ciò che incontra), la concentrazione dell’acqua ossigenata è fondamentale. Nel caso la si usi a circa 40 volumi, per le muffe sul muro, potete stare tranquilli che grazie al suo potere ossidante elimina muffa, spore (così non si riformano) e lo sbianca pure il muro! Inoltre, l’aggiunta di un po’ di soda solvay (per esempio al bucato in ammollo con candeggina delicata) farà sprigionare tutto l’ossigeno velocemente e bruciare tutto, batteri o virus.
Alla prossima!

Mammachimica
Natale con i tuoi... e a Pasqua???
25-28 marzo: PASQUA AD ALCATRAZ con YOGA DEMENZIALE e LABORATORIO CREATIVO. Con Jacopo Fo e tutta la band di Alcatraz!
Tre giorni di vacanza dedicata al benessere, al relax, al divertimento e al buon cibo. Lezioni di Tai Chi per iniziare la giornata, passeggiate, laboratori di pittura, lezioni di Yoga Demenziale, musica e danze e giochi.
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26/28 febbraio
CORSO INTENSIVO DI PUBLIC SPEAKING con Jacopo Fo e il suo team
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26/28 febbraio
CHICCHI BIO GRAN TOUR, TRA ARTE E CIBO: IL FUMETTO
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26/28 febbraio
CORSO "LE VOCI DELL'ANIMA" con Laura Pierantoni
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18/20 marzo
CORSO DI TAI CHI SHIATSU STRUMENTI DEL BENESSERE con Angelo Airaghi
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18/20 marzo
CORSO DI CUCINA con Angela Labellarte - La nostra cucina ha commosso fino ad oggi migliaia di persone.
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18/20 marzo
LABORATORIO DEL BOSCO con Antonella Zanotti - A chi ama sperimentare i sentieri della ricerca per cogliere e valorizzare le risorse disponibili dentro e fuori di sé
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25/28 marzo
PASQUA AD ALCATRAZ con YOGA DEMENZIALE e LABORATORIO CREATIVO
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1/3 aprile
WORKSHOP DI "CONSAPEVOLEZZA ATTRAVERSO LA VOCE ED IL MOVIMENTO"
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1/3 aprile
HAPPENING ARTISTICO E LABORATORIO CREATIVO con Eleonora Albanese e Armando Tondo
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15/17 aprile
VOCE CREATIVA, per scoprire, potenziare, migliorare, imparare ad amare la propria voce
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15/17 aprile
WORKSHOP "IL SETTIMO SENSO: IO SONO" Condotto da Lorenzo “Nanouk” Testardi
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22/24 aprile
LABORATORIO DEL BOSCO con Antonella Zanotti - A chi ama sperimentare i sentieri della ricerca per cogliere e valorizzare le risorse disponibili dentro e fuori di sé
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22/24 aprile
CORSO DI TAI CHI SHIATSU E STRUMENTI DEL BENESSERE con Angelo Airaghi
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22/25 aprile
CORSO DI YOGA DEMENZIALE con Jacopo Fo e i suoi collaboratori
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29 aprile/1 maggio
YOGA DEMENZIALE E MASSAGGIO THAILANDESE con Gisella Manganelli e Jacopo Fo
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Aut. Trib. di Perugia n° 634
del 21/06/1982
Direttore responsabile:
Severino Cesari
Direttore: Jacopo Fo
Anno XI
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