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Cacao - il quotidiano delle buone notizie comiche
nr. 185/2016
sabato 17 settembre
DI SIMONE CANOVA, JACOPO FO, GABRIELLA CANOVA E MARIA CRISTINA DALBOSCO
OMAGGIO "RISPARMIO ENERGIA!"
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 IL BLOG DELLA SOCIETA’ CHIMICA ITALIANA
IL BLOG DELLA SOCIETA’ CHIMICA ITALIANA
Vi segnalo questo articolo sulla “Stabilità e stato di conservazione dei cosmetici”.
E’ scritto dal Prof. Luigi Campanella, con cui ho fatto la tesi in Chimica alla Sapienza.
Lo ricordo sempre con molto affetto, un mito in facoltà!
Apprezzavo le sue lezioni e adesso leggo con piacere i suoi articoli. Tranquilli, non c’è bisogno di avere la laurea per apprezzarli, è questo il bello!
Questo pezzo fa parte di una serie di articoli presenti sul sito “Il blog della Società Chimica Italiana”, blog davvero molto interessante e anche divertente.
Copio incollo dalla loro pagina di info:
 “Questo blog è frutto del tentativo di alcuni soci della Società Chimica Italiana di affrontare il problema di un migliore contatto fra il mondo della Chimica e il grande pubblico e anche di facilitare il confronto su temi diversi con gli altri soci e in genere con tutti gli interessati.”

CYCLOPENTASILOXANE
Vi indico il link di un post molto interessante sulla molecola in oggetto, che Fabrizio Zago ha gentilmente divulgato sul suo forum.
Parla di un lavoro scientifico effettuato a fine giugno dall’SCCS (Scientific Committee on Consumer Safety), la massima autorità europea per la salvaguardia della salute dei consumatori, sull’utilizzo del Cyclopentasiloxane.
Il Cyclopentasiloxane è un silicone volatile molto usato in cosmetica come umettante, solvente, antistatico, emolliente.
Il lavoro dell’SCCS è molto lungo e dettagliato ma in pratica dall’articolo si evince che: “Il Cyclopentasiloxane (D5) è sicuro nei prodotti cosmetici alle concentrazioni stabilite, eccetto che nei prodotti per lo styling dei capelli (le lacche in particolare) e nei prodotti solari in spray”.
La conclusione dello studio è che l’uso di questa molecola in tali prodotti, può portare a una concentrazione di D5 nell’aria superiore a quella ritenuta sicura. Inoltre il cyclopentasiloxane può contenere tracce di Cyclotetrasiloxane (D4) che è classificato nella comunità europea come tossico per la riproduzione. Pertanto, deve essere controllato che la presenza di tale impurità sia la più bassa possibile.
Dei siliconi ho già parlato nel glossary di Mammachimica e in altri articoli, es. in quello sui cosmetici per bambini.
Ci sono tanti tipi di silicone: sono molecole a base di Silicio, molto versatili e create in laboratorio dall’uomo. Sono assolutamente non biodegradabili, inerti, cioè difficilmente attaccabili dagli agenti chimici o dal calore. Alcuni hanno una struttura molecolare ad anello, come appunto il Cyclopentasiloxane che evapora rapidamente, altri, come il dimethicone, non sono ciclici e non evaporano.
Non posso negare che i siliconi sono molto utili in tanti ambiti: es. in edilizia come sigillanti, oppure per fare le coppette mestruali, che appunto possono essere usate praticamente in eterno!
In cosmetica sono molto usati perché le loro caratteristiche specifiche possono far avere ottime performance al prodotto: non ungono come alcuni oli e grassi vegetali, danno il cosiddetto tocco “setoso” alle creme e non lasciano la scia bianca sulla pelle, non forniscono un terreno di coltura per i batteri, non danno allergie, sono idrorepellenti.
Insomma sembrano perfetti, no? Così possiamo avere creme che si spalmano e asciugano velocemente, e capelli lisci e lucidi…
In realtà sono solo un “inganno estetico”: la pelle non è liscia perché idratata o nutrita da qualcosa, i siliconi la ricoprono e basta e a lungo andare la seccano!
Idem per i capelli: l’effetto estetico è solo apparente e breve. A lungo andare il silicone si accumula sul capello soffocandolo e appesantendolo. Ed è pure difficile da togliere con lo shampoo nei successivi lavaggi…
Per non parlare dell’impatto ambientale elevatissimo che hanno queste sostanze quando risciacquate arrivano agli scarichi. Essendo non biodegradabili, i siliconi si accumulano ovviamente nell’ambiente.
Sono decenni che Fabrizio Zago ci mette in guardia sui siliconi…
Anche se non c’erano dati scientifici in merito, i dermatologi attenti già notavano delle problematiche sulla pelle delle utilizzatrici di prodotti a base di silicone.
Ammesso che nessun cosmetico in commercio è nocivo (perché i suoi ingredienti rispettano la concentrazione prevista dalla legge), pensate però a quanti prodotti contenenti cyclopentasiloxane utilizzano i parrucchieri…
E quindi, anche alla luce di questo studio scientifico, direi proprio che magari di silicone si possa fare a meno nei cosmetici! Considerando che ci sono molecole meno impattanti nell’ambiente e dermocompatibili con cui potrebbero essere sostituiti, es. il Capryl/Capric trygliceride, un emolliente vegetale. Molte aziende serie e vicine all’eco bio (vero e scientifico) stanno già producendo ottimi prodotti senza siliconi.
Insomma, ben vengano questi studi che spero porteranno a una modifica delle formulazioni cosmetiche concesse.
Leggete l’inci!!

ACQUA OSSIGENATA vs IPOCLORITO DI SODIO
Ho già parlato delle caratteristiche e proprietà dell’acqua ossigenata e della candeggina tradizionale (l’ipoclorito di sodio) nell’articolo: «Acqua ossigenata e percarbonato di sodio» e di come sia certamente preferibile l’utilizzo della prima. Però ricevo spesso commenti o domande in merito al potere igienizzante dell’ossigenata e se può con tranquillità sostituire la tanto amata candeggina commerciale. Forse è il caso di fare delle ulteriori precisazioni, raccolte tra i preziosi consigli di Fabrizio Zago.
L’ipoclorito di sodio è una molecola ossidante super efficace e poco costosa, che funziona benissimo a freddo per sbiancare e sterminare germi e batteri. Purtroppo però la candeggina non è proprio salutare, sia per contatto sia per inalazione, ed è anche super impattante sull’ambiente. Infatti, quando arriva nelle acque di scarico crea i composti clororganici molto inquinanti, perché molto stabili, pochissimo biodegradabili (e infatti sul flacone di candeggina c’è il simbolo dell’alberello rinsecchito e il pesce morto…).
Se proprio ritenete indispensabile il suo uso, fate attenzione e non esagerate con la dose! In teoria, se venisse annullato tutto il suo potenziale ossidante prima che arrivi ai fiumi e mari, non ci sarebbero grossi problemi. Ma quando facciamo le pulizie mica siamo in laboratorio! Non conosciamo l’effettiva carica batterica che c’è sul pavimento o l’esatta entità della macchia sulla tovaglia e solitamente la maggior parte delle persone tende a usare sempre più detersivo di quello che sarebbe necessario…
La cosa migliore sarebbe sostituire l’ipoclorito con l’acqua ossigenata a concentrazioni attorno al 7% (26 volumi), per avere una buona garanzia di igiene e che sarebbe la concentrazione della candeggina gentile o delicata in commercio.
A dire il vero ci sono dei ceppi batterici (i cocchi in particolare) che contengono nella loro membrana una perossidasi e quindi verrebbero nutriti dall’ossigenata invece che essere uccisi! Ma questo avviene a concentrazioni molto molto basse di acqua ossigenata, con le percentuali della candeggina gentile si può stare tranquilli. (Consideriamo anche che un ottimo disinfettante per ferite è proprio l’acqua ossigenata, che ci vende la farmacia ed è solo al 3% ovvero 10 volumi).
Quindi, a differenza dell’ipoclorito (che fa piazza pulita di tutto ciò che incontra), la concentrazione dell’acqua ossigenata è fondamentale. Nel caso la si usi a circa 40 volumi, per le muffe sul muro, potete stare tranquilli che grazie al suo potere ossidante elimina muffa, spore (così non si riforma) e lo sbianca pure, il muro! Inoltre, l’aggiunta di un po’ di soda solvay (per esempio al bucato in ammollo con candeggina delicata) farà sprigionare tutto l’ossigeno velocemente e bruciare tutto, batteri o virus.
2-4 ottobre, Libera Università di Alcatraz, Festival dell’Arte Irregolare
Il Nuovo Comitato Il Nobel per i disabili Onlus è lieto di ospitare alla Libera Università di Alcatraz il primo Festival dell'Arte Irregolare, dal 2 al 4 ottobre 2016.
30 artisti dei Dipartimenti di Salute mentale di Bologna, Piacenza e Firenze esporranno oltre 70 opere, il 3 ottobre giornata formativa sul tema “L'arte per l'inclusione”.
Per maggiori informazioni
i corsi di alcatraz
16/18 settembre
LABORATORIO DEL BOSCO con Antonella Zanotti
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16/18 settembre
STILE DI VITA SANO: REGOLE E CONSIGLI
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23/25 settembre
CORSO "LE VOCI DELL'ANIMA" con Laura Pierantoni- Per scoprire quel fenomeno intrigante, misterioso e sempre vibrante che è la nostra Voce.
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HAPPENING DEL CAMMINATORE con Eleonora Albanese e Angelo Airaghi
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23/25 settembre
IL CORPO CHE RIDE E CHE CURA: contatto gioioso, sostegno e comunicazione nella relazione di aiuto.
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24/25 settembre
CORSO DI BASIC WATSU con Roberto Tordoni
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30 settembre/2 ottobre
VOCE CREATIVA, per scoprire, potenziare, migliorare, imparare ad amare la propria voce.
Clicca qui per il calendario completo dei corsi di Alcatraz Prenota allo 075.9229938/11 email: info@alcatraz.it
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Aut. Trib. di Perugia n° 634
del 21/06/1982
Direttore responsabile:
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Direttore: Jacopo Fo
Anno XI
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