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Cacao - il quotidiano delle buone notizie comiche
nr. 158/2015
sabato 18 luglio
DI SIMONE CANOVA, JACOPO FO, GABRIELLA CANOVA E MARIA CRISTINA DALBOSCO
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 Il teatro fa bene
Il teatro fa bene
Carissimi,
come avrete ormai capito siamo immersi in questo progetto fantastico che coinvolge tutti noi, Medici con l'Africa Cuamm e Eni Foundation.
Trovate tutte le informazioni e potete seguire i nostri progressi sul sito www.ilteatrofabene.it
e sulla nostra pagina Facebook
Restate connessi!
Simone Canova

Simone, vuoi andare in Mozambico?
E' un giorno qualunque, nel cuore dell'Umbria, alla Libera Università di Alcatraz.
Lavoro qui da diversi anni, mi occupo di buone notizie, come rispondo sempre a chi mi chiede di cosa mi occupo.
Incrocio Jacopo Fo che alla Libera Università di Alcatraz è il padrone di casa; saluti di rito, poi la frase destabilizzante della giornata: "Simone, vuoi andare in Mozambico?".
Ecco, cominciava così, per me, autore di questo diario di viaggio, l'avventura del Teatro Fa Bene.

A dire il vero già da qualche tempo, ogni tanto, spuntava il nome del Mozambico. Voci di corridoio parlavano di presunti corsi di teatro nel Paese africano per promuovere la sanità e la salute e la buona alimentazione. Anzi, nel corso dei mesi precedenti era successo che un paio di volte Jacopo mi avesse parlato di questo progetto... ma per me era una delle 15.837 idee che avremmo potuto realizzare un giorno, forse...

E oggi, all'improvviso, quella domanda! Corro nel mio cervello ad aprire il cassetto "Jacopo mi parla del Mozambico" e raccolgo le poche informazioni che ricordo: sì, si tratta di corsi di teatro per attori mozambicani, il tutto legato a un progetto di promozione della salute, soprattutto di mamme e bambini.
Era tutto quello che sapevo, quello che il "capo" mi aveva raccontato e che avevo archiviato come semplici idee, mere ipotesi.
Poche, dunque, le informazioni che ripesco nella memoria ma mille le domande che mi vengono da porre.
Quella richiesta rendeva ora tutto ufficiale?
Avevamo trovato i partner per il progetto?
Quale progetto?!?
Chi va, chi viene?
Quando parto?

Invece rispondo solo: "Sì, certo!"

Perché se Jacopo ti chiede se vuoi andare in Mozambico rispondi solo di sì, il resto sono dettagli insignificanti! E poi io l'Africa un po' la conosco, Jacopo non poteva avermi fatto quella domanda a caso. Ho partecipato per quattro anni a un progetto di cooperazione internazionale in un villaggio in Burkina Faso, dove in un campo incolto e abbandonato abbiamo costruito un pozzo e orti, pollai e stalle per gli animali. Lì ho vissuto e lavorato a strettissimo contatto con i Burkinabè, forse i più poveri tra i poveri. Abbiamo iscritto alle scuole elementari oltre 150 bambini di 3 villaggi e piantato un centinaio di nuovi alberi. E distribuito attrezzi agricoli... e quante malarie curate!
Questa esperienza mi ha profondamente cambiato modificando radicalmente l'ordine delle mie priorità.

Jacopo però mi sfugge, ha altri impegni.
"Ne riparliamo?" gli chiedo.
"Sì certo, intanto inizia a pensarci..."
 Vado in Mozambico! Ma a fare cosa?
Vado in Mozambico! Ma a fare cosa?
C'è voluto qualche giorno prima che io e Jacopo ci ritrovassimo seduti uno di fronte all'altro a chiacchierare.
"Simone, ENI Foundation ha approvato il progetto in Mozambico, si parte!"
"Bene! Ma di che si tratta?!?"

Il progetto, mi spiega Jacopo, è semplice: realizzare uno spettacolo teatrale da mettere in scena nel Paese africano, con attori mozambicani che verranno a fare un corso in Italia, per promuovere la salute di mamme e bambini nei villaggi del distretto di Palma, a nord del Paese a pochi chilometri con il confine della Tanzania.
Il progetto è finanziato da ENI Foundation e sarà realizzato in collaborazione con Medici per l'Africa Cuamm, che gestisce proprio a Palma un centro salute.
"Una troupe video realizzerà un film documentario, poi scriveremo un libro, e gli attori faranno una tournée".
"Jacopo, scusa, dove è la parte semplice?"
Inizia a elencarmi i vari passaggi: prima missione esplorativa per raccogliere informazioni e conoscere il teatro mozambicano, seconda missione per incontrare e selezionare un gruppo di attori locali, due stages di teatro in Italia con questi ragazzi, un tour in 5 villaggi del nord del Mozambico e, infine, uno spettacolo a Maputo, un documentario video, un libro e, ovviamente, tutta la campagna di promozione dell'intero progetto.

Mi capita spesso, magari dopo due ore e mezza di riunione con Jacopo, di essere un po' stanco, tanto da dovermi stendere per qualche minuto. In questo modo il mio cervello ha il tempo di elaborare le mille informazioni e i diecimila input che arrivano sempre dopo un incontro con il "capo".
Oggi mi sono appoggiato sul divano di casa e ho dormito per tre ore!

Un anno di lavoro, di nuovo in Africa, di nuovo a confronto con culture distantissime da noi, con cui spesso è difficile rapportarsi, capirsi...
E che lingua parlano in Mozambico?
E in che condizioni è il Mozambico?
Ma, soprattutto, dove è precisamente il Mozambico?
Si, ok, nella cartina è lì, ma quanto dista dall'Italia?
Queste ore di volo sono?
Che Africa è?
"C'è il mare!"
"Ah, il mare", in Burkina Faso non c'era neanche quello.

L'ordine di scuderia, a termine della riunione-chiacchierata-brainstorming con Jacopo, è stato: "Attendiamo l'ufficiale approvazione del progetto ma intanto iniziamo a pensarci".
Mi fa sempre ridere questa frase di Jacopo: "Intanto iniziamo a pensarci".
Dobbiamo fare un gruppo di acquisto, intanto iniziamo a pensarci.
Forse dobbiamo promuovere un nuovo prodotto, intanto iniziamo a pensarci.
Facciamo un libro sugli indiani Seminole, intanto iniziamo a pensarci...
Alcune volte ci si pensa un po', poi succede altro, magari quel progetto non vedrà mai la luce ma nel frattempo nascono altre idee, altri programmi a cui cominciare a pensare.
Altre volte la realizzazione dell'idea è immediata e allora parte tutta la macchina organizzativa e quello che due ore prima sembrava impossibile si realizza nel giro di pochissimo.
L'approvazione del progetto "Mozambico" arriva dopo un paio di settimane.
Nei giorni successivi conoscerò i compagni di avventura. Il progetto è stato redatto e organizzato per settori, ognuno avrà un responsabile, un budget, e vi sarà un coordinamento generale e costante. Alcuni di noi andranno in Africa, altri dall'Italia organizzeranno le fasi successive.
Sì, va bene, ma io, esattamente, che devo fare?!?
 Le riunioni
Le riunioni
Ho tutti i chakra in subbuglio! Oggi qualcuno arriva da Milano e per i prossimi tre giorni si parlerà finalmente di Mozambico.
Ad Alcatraz le voci di corridoio diventano vere e proprie notizie in pochissimo tempo. Qualcuno mi ha già chiesto quando parto.
Io non so ancora nulla.
Arrivano i Milanesi.

A questo punto vi presento i protagonisti di questa avventura. Siedono intorno al tavolo posto in un bellissimo e colorato locale di Alcatraz che chiamiamo "palestra": Jacopo, Bruno, Iacopo, io. Iacopo con la i, che non è Jacopo, lui è il Fo, Iacopo è Patierno.
Bruno, insieme a Jacopo, sono i coordinatori del progetto.
Iacopo-con-la-i è il responsabile del settore video, riprenderà tutto e produrrà il documentario finale.
Io: non lo so.
Cioè, io sono stato in Burkina Faso per quattro anni, forse questo può aiutare. Lavoro con Jacopo da 15 anni, forse per questo sono qui. Ho collaborato alla preparazione di alcuni suoi spettacoli teatrali, anche questo forse può essere utile al progetto, mi occupo anche di siti internet, scrittura, comunicazione, forse c'entro per quello...
La riunione è un fiume di informazioni: Jacopo Fo s.r.l., in collaborazione con Eni Foundation e Medici con l'Africa Cuamm, ong padovana, promuoverà in Mozambico uno spettacolo teatrale con attori locali che possa aiutare a diffondere chiari messaggi sanitari utili alla prevenzione delle malattie più diffuse. Si parla di prevenzione della malaria, della mortalità infantile, di potabilizzazione dell'acqua, di diffusione di compost toilet, di educazione alimentare. Tutti aspetti in qualche modo connessi alla salute.
Riceveremo presto dai medici del Cuamm indicazioni chiare.
Confermata anche una prima missione in Mozambico. C'è da preparare un'agenda, prendere i contatti...
"Abbiamo tutti il passaporto, vero? E le vaccinazioni?" chiede Bruno.

Quindi siamo noi.
La squadra Mozambico siamo noi.
Io sono qui perché vado in Mozambico.

E costruiremo uno spettacolo teatrale, selezioneremo gli attori, li porteremo in Italia, ritorneremo in Mozambico per la tournée. E poi scriverò il libro!
Iacopo, con la i e con l'aiuto di altri operatori, riprenderà tutte le fasi del progetto e oltre al film/documentario produrrà una serie di pillole video che verranno pubblicate nel sito.
Jacopo (Fo) e io ci occuperemo della parte "Teatro". E io sono l'uomo sul campo per le missioni in Mozambico. Me lo continuo a ripetere, magari è solo un sogno.

Tra una riunione e l'altra si susseguono pranzi e cene, ma non chiedetemi cosa ho mangiato...

Simone Canova

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