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Cacao - il quotidiano delle buone notizie comiche
nr. 39/2017
domenica 3 dicembre
DI SIMONE CANOVA, JACOPO FO, GABRIELLA CANOVA E MARIA CRISTINA DALBOSCO
 Dario Fo e Franca Rame - La nostra storia
Dario Fo e Franca Rame - La nostra storia
Lunedì 4 dicembre su RAI5, ore 21:15, la puntata 17

Puntata 17

Parliamo di donne e di una in particolare.
La puntata è interamente dedicata a Franca Rame e agli anni dei suoi spettacoli sulle donne.
Si apre con il monologo di Franca "Lo stupro" e il racconto di come è stato presentato la prima volta a Fantastico da Adriano Celentano e delle reazioni della stampa e del pubblico.
Giovanna Melandri racconta del suo incontro con Franca e della battaglia che le ha viste insieme per il riconoscimento della violenza sessuale come reato contro la persona e non contro a morale pubblica che diventa legge nel 1995.
"Tutta Casa, Letto e Chiesa" e "Parliamo di donne" sono gli altri due spettacoli di cui vedremo i brani più significativi e divertenti.
Ospiti: Paola Cortellesi, Marina De Juli, Ottavia Piccolo, Giovanna Melandri, Dacia Maraini, Lella Costa

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 Le allucinazioni aiutano a vivere meglio
Le allucinazioni aiutano a vivere meglio
di Jacopo Fo

Faccio parte di una razza in via di estinzione, che diventa anche difficile da definire perché le parole sono state consumate e mal utilizzate: io sono comunista.
E alla mia veneranda età sono arrivato alla conclusione che le persone di destra sono fondamentali, non è possibile vivere in una società senza quelli di destra perché quando hai un problema in alcuni casi ti serve uno di destra.
In tutte le famiglie c’è uno di destra a cui ti rivolgi quando hai un problema e non sai come fare: l’assicurazione, ti si è rotto il trapano… quello di destra te lo aggiusta, perché è fatto in un’altra maniera.
Negli Usa hanno fatto un esperimento - da loro è facile perché sono democratici e repubblicani – e hanno scoperto che davanti a un problema pratico tipo: come fare a svitare il rubinetto di un lavandino, quello di destra usa un altro sistema, abbiamo proprio un meccanismo per cui l’associazione mentale che segue una persona progressista e vuole avere un presidente nero è diversa dal meccanismo che usa uno di destra.
Schindler era nazista, non era buono, poi possiamo discutere sul fatto che i nazisti buoni erano davvero pochi ma c’erano. E sono quelli che hanno salvato più ebrei perché erano più efficienti. Quando un nazista si metteva in testa di fare una cosa è duro come il marmo, è una sicurezza.
Dobbiamo avere gente di destra con noi sennò è un disastro! Poi continueremo a dire che non capiscono un cavolo ma questo è un altro paio di maniche, servono!
Ecco che se si comincia a ragionare in questa maniera il rapporto con le cose scivola. Alcatraz esiste grazie a un fascista. Dovete sapere che io faccio parte di una famiglia di rompiscatole che non hanno mai smesso di parlare. Se la sono presa con tutti: con la sinistra, con la destra, coi cristiani, coi buddisti, con tutti e a un certo punto si è formata una coalizione di persone che volevano chiuderci. All’interno di questo gruppo c’erano i Verdi, i comunisti, i socialisti, gli anarchici… e tutti erano d’accordo nel farci chiudere e per farlo avevano escogitato un sistemino truccato, sapete come funziona il potere locale.
A questo punto sono andato da uno che era fascista e che sapevo che era onesto e gli ho detto: “Questi sono i documenti, se mi deve chiudere qualcuno voglio almeno la soddisfazione che sia un fascista di merda come te, ma tu hai due disgrazie: una che sei un fascista e l’altra è che sei onesto ed è la combinazione peggiore che ti possa capitare. Quindi leggi ste carte e se devo chiudere me lo dici te e vaff… oppure devi intervenire nell’assemblea regionale e dire che ho ragione io”.
E questo ha letto tutto e mi ha dato ragione. Quando è andato in Regione dicendolo, gli altri se la sono fatta sotto: non si era mai visto che un fascista desse ragione alla famiglia Fo.
E non solo, mio padre ha ringraziato un fascista che lo ha nascosto quando era disertore e mia nonna quando ha dovuto nascondere il figlio da chi è andata? Da un fascista dicendo: “A casa tua certamente non lo cercano”. E lui l’ha nascosto. E il giorno dopo il 25 aprile mio nonno girava per il paese a fermare quelli che fingevano di essere comunisti o partigiani e che sparavano al vicino di casa.

Vi consiglio di vedere A Beautiful Mind, la storia di John Nash, vincitore del Premio Nobel, un matematico che scopre la teoria del caos e che scopre anche di essere fuori di zucca e per guarire inizia a prendere alcune medicine. Ma questi farmaci hanno tremendi effetti collaterali: non riesce più a fare l’amore e a concepire niente di creativo e quindi cosa fa? Mappa la sua follia.
E io chiedo a voi se nella vostra vita vi siete mai messi a mappare la vostra follia. Sapete se avete una qualche follia o il vostro cervello funziona in maniera perfetta?
La scena finale del film mostra Nash reintegrato all’università che esce dall’aula con tutti gli studenti attorno quando arriva l’incaricato dell’Accademia di Svezia. Nash sta parlando con una studentessa quando questo funzionario molto distinto gli si avvicina e gli chiede se può parlare con lui per qualche minuto
Il Professor Nash lo guarda, si gira verso la ragazza e chiede: “Lo vedi anche tu?” e lei risponde: “Certo, professore, lo vedo anche io” e solo allora Nash si rivolge all’incaricato: “Mi dica pure”.
E il giorno della premiazione a Stoccolma davanti a sé vede tutte le allucinazioni.

A un certo punto della mia vita ero in una situazione economica disastrosa e mi sono reso conto che non sono in grado di fare i conti, se ora devo fare un progetto prima faccio un businnes plan perfetto, poi siccome so che è sbagliato moltiplico le spese per quattro, divido per quattro i ricavi e moltiplico per quattro i tempi di realizzazione, dopodichè cerco qualcun altro che lo faccia.
Perché so che non sono capace.
Ho delle allucinazioni, leggo il mio progetto e dico: è geniale, ma non è vero, sono informazioni che ho truccato. E da quando faccio così le cose funzionano meglio perché mi affido a qualcuno che ha un altro tipo di allucinazione ma non ha la mia.
La vita è l’arte dell’incontro, dobbiamo mettere insieme delle equipe sapendo che ognuno è psicoleso.
Lavoro con una rete di 60 persone, tutti professionisti meravigliosi, con un unico problema: non possiamo fare un’assemblea perché si ammazzano tra di loro. Tutti i rapporti sono telefonici a due a due. Ci sono 10 persone che gestiscono i rapporti tra 20 persone che non si vogliono parlare.
Se lo sai, sai che hai il reparto psicotici, quello degli interpreti che comunque hanno un danno grave perché hanno la mission di mettere d’accordo la gente e non ci si riesce.
Il prodotto di queste due follie funziona perfettamente, basta trovare un punto di equilibrio.
Abbiamo fatto delle missioni pazzesche in Mozambico, in mezzo alla giungla; le nostre truppe hanno operato col teatro comico per salvare delle vite. Io non ci sono andato in Mozambico perchè ho paura e tutti a chiedermi come avevo fatto a gestire quel progetto senza andarci. Come? Perché ci sono altri psicotici che ci sono voluti andare e pensano che sia carino fare un’esperienza lì. E’ una forma di malattia mentale che è utilissima a chi come me non vuole uscire dalla cerchia dell’Occidente e comunque non troppo lontano da un ristorante dove si fanno degli spaghetti decenti perché ho gravi problemi alimentari e altrimenti mi deprimo.
(Continua)
Un mazzo di spugne per te
E’ questo il regalo che i maschi della Susa australiana, una specie di delfini, offrono alle femmine  durante il corteggiamento: un mazzo di spugne colorate. Il fenomeno è stato studiato da un team di biologi dell’Università della Western Australia, della Murdoch University e dell’Università di Zurigo. Ok, non saranno rose rosse a gambo lungo ma voglio vedere voi a non emozionarvi davanti a un bouquet di spugne multicolor. (Fonte: Greenme)
Sposi alla Leopolda
Si sono sposati a Venaria Reale, in provincia di Torino e sono andati in viaggio di nozze a Firenze immediatamente dopo la cerimonia. Neanche il tempo di cambiarsi che lui l’ha portata al Battistero, no, agli Uffizi, no... alla Leopolda a vedere Renzi e lei lì ha capito che non era esattamente il David.
Lui, fedelissimo del segretario Pd, si augura che lei non chieda subito il divorzio mentre lei, bielorussa, è ancora un po’ sconvolta.
(Fonte: Repubblica)
L’Sms compie 25 anni
Era il 3 dicembre 1992 quando Neil Papworth, dipendente Vodafone inviò dal suo computer al telefonino di un suo collega un sms che diceva: Buon Natale.
E al suo invio si è scatenato l’inferno.
La maratona più fredda del mondo
Si è tenuta al Polo sud L'Antarctic Ice Marathon: lunga i regolamentari 42 chilometri con temperature che arrivano fino a -30 gradi, è stata vinta dal danese Frank Johansen.
Seguito da una colonia di pinguini imperatore.
(Fonte: Ansa)
L’ascensore impazzito
Mike Rigby, editor delle news di ITV, Gran Bretagna, è rimasto chiuso in un ascensore che non smetteva di andare su è giù.
Già la situazione era sgradevole per il povero Mike, in più l’ascensore era di quelli trasparenti e il malcapitato è stato preso in giro e filmato da chiunque passasse di lì.
Dopo un’ora finalmente l’ascensore ha aperto le porte liberando il prigioniero.
(Fonte: Repubblica)
15 minuti da soli al giorno
E lo stress, che non sopporta la solitudine, se ne va. Questo almeno è quanto afferma uno studio dell’Università di Rochester, New York, pubblicato sul Personality and Social Psychology Bulletin. Quei preziosissimi 15 minuti si possono trascorrere a leggere, meditare, guardare il gatto, l’importante è passarli in solitudine così da ridurre le emozioni negative, lo stress e i pensieri omicidi nei confronti della famiglia.
La migliore è Bolzano
Secondo il Dipartimento di statistiche economiche dell’Università La Sapienza di Roma la città dove si vive meglio in Italia è Bolzano, per ambiente, lavoro, tempo libero, scuola e situazioni economiche. A seguire Trento e Belluno.
In particolare emerge dallo studio che le province minori garantiscono maggiore qualità della vita sotto diversi parametri a differenza delle grandi città, siano esse del nord o del sud.
Come qualità ambientale prima fra tutte risulta Trento, seguita da Mantova e Belluno.
(Fonte: Ansa)
Avete un salotto grande?
Se sì potete concorrere all’asta che si terrà il prossimo mese a Lione, in Francia per aggiudicarvi lo scheletro di un mammut lanoso di circa 15mila anni fa: 160 chili di ossa con zanne di quasi tre metri.
Insomma, con circa 500mila euro vi portate a casa Manny dell’Era Glaciale per farci giocare i vostri bambini a Natale per un regalo spiritoso e senz’altro originale.
(Fonte: Ansa)

L’abominevole è un orsacchiotto
Pare che questa volta sia proprio così: lo Yeti altri non sarebbe che un orso. Lo afferma uno studio della Royal Society britannica. Gli studiosi hanno esaminato il Dna trovato nell’Himalaya e hanno scoperto che si tratta di un plantigrado. In particolare può essere il nero asiatico, il marrone tibetano o il marrone himalayano o Winnie The Pooh.
(Fonte: Repubblica)
Ottimi risultati per il car sharing
In 10 anni il tasso di motorizzazione in Italia è calato dal 53 al 37%. Lo annuncia l’Ania (l’associazione fra le imprese assicurative) in occasione del primo meeting Innovazione e Mobilità.
"E' in atto - ha spiegato Maria Bianca Farina presidente dell'Ania - una tendenza sempre più marcata verso un significativo cambiamento della circolazione dovuto a un parco auto più ridotto, alla mobilità condivisa e ad auto intelligenti".
Lo spinello elettronico legale in Francia
Circola nel Pese da qualche anno ma solo ora il Ministero della Salute francese la ha resa legale: si tratta di una sigaretta elettronica all’estratto di cannabis che contiene il cannabidolo, una sostanza non psicoattiva che ha effetti rilassanti e favorisce il sonno.
(Fonte: Ansa)
Un grano rivoluzionario
Il ricercatore Filippo Bassi, modenese, insieme ad altri ricercatori ha vinto il premio Olam 2017 per l’innovazione nella sicurezza alimentare per aver inventato un grano duro resistente alle alte temperature.
Questo grano, per le sue caratteristiche, potrebbe sfamare milioni di africani
Bassi, insieme a Rodomiro Ortiz dell'Università svedese di scienze agrarie e grazie a un finanziamento pubblico del Consiglio per la ricerca svedese, ha utilizzato biotecnologie e tecniche tradizionali di selezione per sviluppare una serie di varietà di grano duro in grado di sopportare una temperatura costante di 35-40 gradi e in grado di maturare in soli 90 giorni nella savana del bacino del fiume Senegal, che attraversa Mauritania, Senegal e Mali.
(Fonte: Ansa.it)
Spenti i semafori il traffico scorre
Qualche tempo fa un corto circuito ha fatto spegnere i semafori nella zona della stazione centrale di Napoli. Come per magia il traffico di solito congestionato ha iniziato a scorrere agevolmente. A questo punto il vigile Marraffino si è fatto un paio di domande e si è dato pure le risposte. Ha fatto domanda all’assessorato alla Mobilità e ha ottenuto che i semafori della zona restino spenti dalla 7 alle 19.
Basta poco, che ce vo’!
(Fonte: Corriere.it)
Chi dei due?
E’ quello che si è chiesta la testimone di una rapina a Torino a dicembre 2016 quando un ragazzo marocchino aggredì un connazionale rubando 200 euro.
Durante il confronto all’americana il ragazzo si è presentato con il fratello gemello assolutamente identico a lui e quindi il riconoscimento è stato impossibile.
“Mi sembra di vederci doppio” ha dichiarato la testimone e quindi caso chiuso, impossibile identificare il colpevole.
I fratelli sono una gran risorsa.
(Fonte: Corriere)
Un calendario dell’Avvento stupefacente
Ogni giorno dal 1 dicembre a Natale si apre una casellina del calendario e dietro c’è un piccolo regalo: caramelle, cioccolatini ecc... E’ il calendario dell’Avvento.
Quest’anno una novità per gli adulti: ogni casellina nasconde un biscotto, un pancake o qualsiasi altro dolcetto con dentro un ingrediente in più: un po’ marijuana. QB.
Ahh... dimenticavo, solo in Canada ma magari vale il viaggio.
(Fonte: Bnn.ca)
La lettera di scuse
Nick Lutz è stato lasciato dalla fidanzata e lei forse un po’ pentita o perché si sente in colpa gli manda una lettera di scuse dove cerca di spiegare la sua decisione.
E fin qui tutto normale, capita. Se non fosse che Nick le ha rispedito la missiva correggendo tutti gli errori con una penna rossa e alla fine ha dato pure un voto non lusinghiero, una D che nella valutazione Usa corrisponde a un misero 6.
Nick sottolinea non solo gli orrori grammaticali ma anche il contenuto: ad esempio, quando la ex afferma di non averlo tradito, lui annota a margine: "Non ho prove che confermino quest'affermazione”.
E’ lui il vero Sheldon Cooper.
(Fonte: Huffingtonpost.it)
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Aut. Trib. di Perugia n° 634
del 21/06/1982
Direttore responsabile:
Severino Cesari
Direttore: Jacopo Fo
Anno XI
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