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Cacao - il quotidiano delle buone notizie comiche
nr. 38/2017
domenica 26 novembre
DI SIMONE CANOVA, JACOPO FO, GABRIELLA CANOVA E MARIA CRISTINA DALBOSCO
Il Barbarossa e la beffa di Alessandria
A un anno dalla scomparsa, il romanzo inedito di Dario Fo
 Torna il documentario Dario Fo e Franca Rame - La nostra storia
Torna il documentario Dario Fo e Franca Rame - La nostra storia
Siamo felici di annunciare che da lunedì 27 novembre, ore 21:15, su Rai 5, riprendono le puntate di "Dario Fo e Franca Rame - la nostra storia"! Dalla puntata 16 alla 19, ogni lunedì fino al 18 dicembre.

Puntata 16

Sono anni difficili quelli dopo il ‘68. In tutta Italia e soprattutto nelle grandi città c’erano manifestazioni, cortei, proteste. Si ribellava il mondo studentesco e quello operaio e soprattutto a partire dalla bomba alla Banca dell’Agricoltura a Milano era iniziata una stagione di violenti scontri. E la repressione era durissima.
Per proteggere e dare assistenza ai detenuti Franca Rame crea Soccorso Rosso, una rete di volontari che seguono i vari processi, aiutano anche finanziariamente i detenuti proletari, trovano testimoni e avvocati.
E questa attività dà un sacco di fastidio al potere, i servizi segreti controllano la famiglia Fo, Dario viene arrestato a Sassari e Franca viene rapita e seviziata da un gruppo di fascisti che negli anni si scoprirà hanno agito con la benedizione di alcuni servizi deviati dello Stato.
Oltre a straordinari documenti dell’epoca le interviste, tra gli altri, a Paolo Mieli, Gad Lerner, Lella Costa, Dacia Maraini, Marina De Juli, Gianni Minà, Jacopo Fo.
Qui per rivedere le prime 15 puntate
 Noi viviamo in mezzo alle allucinazioni – Parte seconda
Noi viviamo in mezzo alle allucinazioni – Parte seconda
In certi momenti di emozione il nostro cervello formula dei sistemi di associazione di idee terribili e capita a tutti.
Una ragazza mi ha chiesto: “Allora non c’è la certezza della vita, del proprio pensiero, di niente…” Certo, rispondo io, c’è una certezza media: mediamente sono una persona civile e rispettosa, poi ho fatto delle cazzate nella mia vita che mi dispiace moltissimo aver fatto, ma non ho il controllo al 100% di me stesso. Non sono un guru. Non sono perfetto.
Quante volte abbiamo sentito dire: mi sono fatto male come uno stupido. No, SEI uno stupido. Se eri intelligente non lo facevi; si è mai sentito di una persona che si è fatto male in maniera intelligente? Esiste un modo intelligente di farsi male? No, sei un coglione.
E guarda che questa consapevolezza provoca un grande rilassamento nella propria vita, è una formazione basic: io non sono intelligente, ho le allucinazioni.
Ti sei resa conto nella tua vita di vedere cose che non ci sono?
Sbagliamo tutti. Non dico che siccome sei un cretino non puoi neanche uscire di casa e prendere l’autobus perché sei troppo scemo. Non voglio estremizzare. Dico semplicemente che rispetto a quello che fai e rispetto a quello che dicono gli altri di quello che tu fai, se mantieni un atteggiamento possibilista vivi meglio.
Ho raramente scontri con le altre persone ma quando capita e ho una contestazione su una cosa specifica che io non ricordo di aver fatto e l’altra persona ne è convinta, invece di litigare gli dico: forse hai ragione, mi dispiace.
Non sono in grado di giurare che non ho detto quello che lui afferma di aver sentito, però che ne sai, ho il 50% di probabilità, forse ho avuto un’allucinazione io o forse ce l’ha avuta l’altro.
Questo non distrugge la possibilità che tu riesca a prendere il tram tutti i giorni e di arrivare al lavoro in orario. O che tu abbia delle idee giuste sulla guerra, la fame, l’inquinamento, l’amore, l’amicizia, il rispetto degli altri, però ti dà una valvola di sicurezza.
Sulla difficoltà di capirsi, di comunicare vi posso raccontare un episodio molto significativo. Era il primo giorno di lavoro per mio cugino. Lo metto davanti a un computer e gli dico: “scannerizza questi 500 disegni, cancella con la gomma la matita”. Torno dopo due ore e lui aveva scannerizzato il primo disegno e stava cancellando la matita col mouse sul computer con la gomma del programma, tempo di lavoro: 20 ore.
Se avesse cancellato prima, proprio sul disegno, ci avrebbe messo 3 secondi.
Gli dico: “Ma sei scemo? Prima si cancella e poi si scannerizza”. E lui risponde: “Eh no, tu hai detto: scannerizza E cancella. E’ il mio primo giorno di lavoro; se tu mi dici così, io eseguo.”
E’ stato un imprinting violento, da quel giorno ogni volta che dico a una persona di fare qualcosa mi chiedo: “Cosa gli ho detto?” e per non sbagliare glielo chiedo: “Cosa ti ho detto?”
Ho scoperto che nelle trattative di lavoro questa modalità è fondamentale. Uno ti dice una cosa e tu invece di rispondere se puoi o non puoi farla chiedi: “Scusami, io ho capito che mi hai detto questo…” e l’altro di solito risponde: “No, non ti ho detto questo…”
Mi è successo con la HP che aveva un problema drammatico: i suoi dirigenti medi andavano dal cliente che voleva un software particolare, si facevano spiegare dal cliente cosa voleva, tornavano in azienda, incaricavano un paio di programmatori di realizzare una demo per il cliente. I programmatori ci lavoravano un mese e quando portavano il software di prova al cliente, questi diceva che non era quello che aveva chiesto.
Per ovviare al problema hanno frequentato un corso di una settimana qui ad Alcatraz ma in realtà la soluzione gliela potevo già dare il primo giorno: Se dovete firmare un contratto da 200mila euro prima andate due giorni in un agriturismo con il cliente a giocare a ping pong o a tennis o a quello che volete, così stabilite un linguaggio comune. Perché se due persone non si conoscono non riescono a capirsi. Se il contratto è di una cifra inferiore quanto meno portatelo a cena, così c’è un minimo di confidenza umana.
Robert Redford, oltre a essere attore e regista, è un uomo geniale. E vi dico perché. Scoppia negli Usa una battaglia tra ecologisti e petrolieri perché questi ultimi vogliono trivellare in una riserva naturale. Ne seguono scontri pazzeschi.
A un certo punto i 7 capi della più importanti aziende petrolifere e i 7 più importanti esponenti del movimento ecologista ricevono una lettera da Redford che li invita a passare una settimana in crociera sul suo yacht. E se ti invita Robert Redford a passare una settima sul suo yacht di solito ci vai…
Sospetto che Redford abbia scelto la settimana con le peggiori previsioni atmosferiche e questi poveri 14 esseri umani si trovano sballottati dal mare per 7 giorni e 7 notti e quindi devono collaborare perché altrimenti affogano.
Quando finalmente scendono a terra Redford li mette intorno a un tavolo e trovano un accordo che riesce a soddisfare entrambe le parti.
E’ chiaro che è una strategia di fondo, se ammettiamo che la stupidità e il malinteso sono meccanismi trainanti dei problemi umani è un progresso rivoluzionario.
Il fatto di ammettere di avere le allucinazioni, unito al fatto che non ci sentiamo parte di un gruppo di esseri umani che collabora ma ci sentiamo divisi in fronti contrapposti, fa sì che non vediamo un’intelligenza collettiva, non ci fa vedere che le nostre competenze, la nostra biodiversità sono necessarie.

(Continua nella prossima puntata: Non potremmo vivere senza le persone di destra)
Primo contatto?
Il 25 ottobre i piloti di aerei di linea che sorvolavano l’Oregon hanno osservato per oltre mezz’ora un oggetto non identificato che non veniva rilevato dai radar.
Dopo 35 anni ET ha voluto rivedere la terra.
(Fonte: Ansa.it)
Un aereo per la rinascita dei coralli
Al largo delle coste di Aqaba, in Giordania, è stato inabissato un aereo Lockheed C-130 Hercules. Non si è trattato di un incidente ma di un affondamento ad hoc per incrementare il turismo subacqueo della zona dove già si trovano due navi affondate al cui interno sono cresciuti bellissimi coralli.
VIDEO
Happy end
Non sappiamo i nomi e neanche il paese d’origine, se non che sono dell’Asia meridionale, ma la storia merita comunque di essere raccontata. Si sono sposati a Polignano a Mare due ragazzi fuggiti dal loro Paese in quanto la loro storia d’amore era osteggiata dalla famiglia di lei che l’aveva già destinata a un altro uomo e minacciata di morte se non avesse obbedito.
I due innamorati sono arrivati in Italia con un visto turistico dopo aver venduto tutto quello che avevano e qui hanno avuto una bambina, hanno imparato l’italiano e lui lavora saltuariamente in attesa dello stato di rifugiato.
Meravigliose le bomboniere realizzate con le mollette per la biancheria realizzate dai richiedenti asilo di 'Convivialità delle differenze', il progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) gestito dall'Arci di Bari.
Auguri!!!
(fonte: Repubblica)
Lo sci in Nigeria
Dopo la Giamaica anche la Nigeria porterà alle Olimpiadi invernali del 2018 un team femminile di bob.
E’ la prima volta che il Paese africano partecipa alla competizione e, ovviamente, facciamo il tifo per loro.
(Fonte: Ansa.it)
Un nuovo Font per i dislessici
A inventarlo una start up italiana, la EasyReading, fondata da Federico Alfonsetti, un grafico torinese con la passione per le lettere e i caratteri.
Il nuovo font è stato affidato all’Ordine degli Psicologi che lo hanno testato su 600 bambini dislessici di quarta elementare con ottimi risultati: “Leggere con questo font equivale a un miglioramento pari a un anno di lettura - racconta Alfonsetti – perché il font è strutturato in modo da evitare lo scambio percettivo tra lettere simili per forma e l’effetto affollamento percettivo, che è quello che crea difficoltà nei dislessici”.
Gli crediamo sulla parola.
(Fonte: Repubblica)
Una sosta lunga vent’anni
E’ capitato a tutti di dimenticare dove avevamo parcheggiato l’auto. E la prima idea è: oddio, me l’hanno rubata. Poi ci si rende conto di avere un vecchio catorcio che nessuno vorrebbe mai e si comincia la ricerca.
Un uomo di Francoforte invece si è convinto del furto e ha smesso di cercare l’auto. Che è stata ritrovata 20 anni dopo esattamente nello stesso punto dove l’aveva lasciata.
Uomo e macchina sono decisamente invecchiati ma l’incontro è stato ugualmente emozionante.
Un buon inizio
L’Itis Zanussi di Pordenone da Natale eliminerà le macchinette distributrici di cibo spazzatura. Così ha deciso il dirigente scolastico Dalla Torre. Resteranno i distributori di acqua e bevande calde. La merenda bisognerà portarsela da casa e si spera sia più salutare di patatine e merendine confezionate.
(Fonte: Messaggero Veneto)
Paga un centesimo o ti stacchiamo la luce
E’ costata decisamente di più la carta e l’affrancatura dell’importo dovuto a una residente di Prata, in provincia di Pordenone che si è vista recapitare un avviso di messa in mora per la fornitura di energia elettrica. La somma richiesta in modo perentorio dall’azienda Audax energia di Vinovo è di 1 centesimo. Se la signora non paga entro il termine le verrà staccata la luce in casa.
L’azienda richiede che l’importo sia saldato con bonifico bancario e in un’unica soluzione.
Accidenti, almeno potevano fare un paio di rate.
(Fonte: Repubblica)
Settimana europea per la riduzione dei Rifiuti
Si celebra questa settimana, dal 18 al 26 novembre, e quest’anno il tema scelto è “Diamo una seconda vita agli oggetti”. Che fare delle vecchie videocassette che ormai non si usano più? Facile: fantastici cappellini con i nastri, dei portaombrelli con le custodie e degli originali orecchini con le rotelle. E che dire della lampada costruita con il vecchio scolapasta o il portagioielli ricavato da una grattugia ormai inservibile?
Magari, visti alcuni risultati, qualcosina si può anche buttare...
(Fonte: Menorifiuti.org)
Record delle cannucce
Manoj Kumar Maharana, 23 anni, indiano è riuscito a infilarsi in bocca 459 cannucce in una volta. Le ha tenute in bocca per dieci minuti senza usare le mani e soprattutto senza farne cadere nemmeno una.
Il precedente record, imbattuto da otto anni era di 400 cannucce.
Allla fine Manoj si è succhiato sette litri di Coca-Cola.
(Fonte: Guinnes World Record)
La pasticceria per cani
Sabato sarà inaugurata a Brescia Doggye Bag una pasticceria artigianale dedicata ai cani.
Potete comperare in Canettone o un Candoro per festeggiare Natale con il vostro alano gigante ma anche torte di compleanno farcite, macaron, cupcake.
Per carità, ognuno fa quello che vuole ma il pubblicitario che inventato lo slogan: “Un Candoro per il tuo tesoro” secondo noi andrebbe passato per le armi.
(Foto: Repubblica)
Mangia piano!
Ce lo dicono da sempre e a confermarlo oggi uno studio della sessione scientifica dell’American Heart Association. L’università di Hiroshima ha monitorato più di 1000 persone per cinque anni controllando vari parametri fisiologici e hanno constatato che i mangiatori più voraci avevano maggiori probabilità di contrarre problemi metabolici quali obesità, diabete, colesterolo alto ecc.
Una delle ragioni per l’eccesso di peso nelle persone che mangiano velocemente è spiegata da Sara Emerenziani, gastroenterologa: “Quando lo stomaco è pieno il nostro organismo attiva una sorta di circuito della sazietà, che segnala al cervello quando è il momento di smettere di mangiare. Servono però circa 20 minuti perché questi segnali producano il senso di sazietà, e se si mangia molto velocemente si corre il rischio di ingurgitare molto più cibo del necessario prima che il cervello si renda conto che è il momento di smettere.”
(Fonte: Ansa.it)
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Aut. Trib. di Perugia n° 634
del 21/06/1982
Direttore responsabile:
Severino Cesari
Direttore: Jacopo Fo
Anno XI
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