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Cacao - il quotidiano delle buone notizie comiche
nr. 37/2017
domenica 19 novembre
DI SIMONE CANOVA, JACOPO FO, GABRIELLA CANOVA E MARIA CRISTINA DALBOSCO
 Viviamo in mezzo alle allucinazioni
Viviamo in mezzo alle allucinazioni
di Jacopo Fo

Perché riescono a spacciarci tante idee completamente stupide?
Non voglio avvilirvi ma una delle spiegazioni è che ci hanno detto che siamo gli esseri più intelligenti del pianeta, in realtà noi siamo solo i meno stupidi.
Tutti noi abbiamo sempre una quota scioccante di stupidità che cerchiamo di nascondere e senz’altro qualcuno in questo momento sta pensando: “Sì, ma io no, sono venuto bene e sono particolarmente intelligente”.
Mi spiace ma ho le prove del contrario perché ho la certezza matematica che a tutti voi è successo di essere in casa, cercate le chiavi di casa e non le trovate, guardate in tasca e non ci sono, guardate dappertutto e non le trovate e dopo che avete rovesciato la casa guardate in tasca e le trovate.
Questo fenomeno è particolarmente interessante perché non puoi sostenere che le chiavi di casa ogni tanto vanno al bar da sole a prendersi un caffè. A ben riflettere dietro tutto questo c’è dietro un fenomeno straordinario e cioè che la mano non mente: quando mettete la mano in tasca lei sente le chiavi, trasmette il segnale al cervello e in quel momento nella vostra mente succede qualcosa di misterioso collegato a non so cosa, magari a un trauma infantile con la zia Rosina e per motivi imperscrutabili il vostro cervello decide che in quel momento gli stanno sulle palle le chiavi.
Quindi prende il file che voi state vivendo in quell’istante e lo butta via e va a pescare nella memoria la sensazione della mano che fruga nelle tasche vuote.
E’ una vera e propria sostituzione e questo andrebbe proprio insegnato a scuola: il nostro cervello costantemente compie degli errori grossolani. Lui stesso è un sistema grossolano.
Noi discendiamo dalle scimmie della giungla: quando sta bene la scimmia? Quando guardando intorno a sé tutto quello che vede è identificato.
Quando vede qualcosa che non è identificato entra in allarme e il suo cervello entra in sofferenza. Ha un’urgenza pazzesca di identificare che cosa ha davanti.
Quindi noi abbiamo uno straordinario sistema di identificazione. Quando tutto è identificato il cervello ci premia, altrimenti ci sprona con delle sostanze chimiche, sgradevoli che ci mettono in attività.
Se siamo coscienti di questo e sappiamo che abbiamo la capacità di fare degli errori di percezione potremmo arrivare alla conclusione che siamo un po’ stupidi quindi mettere in atto delle contromisure.
Quante volte avete litigato con una persona che vi accusava di aver detto qualcosa di spiacevole su di lei? E voi continuate ad affermare che non è vero e allora l’amico ribadisce che non è sordo, ha sentito benissimo e così via. Ho risolto questo problema, ho evitato di rompere amicizie fondamentali per il mio equilibrio quando mi sono reso conto, dopo varie ricerche, che il cervello non funziona. O meglio: funziona a volte.
Per scrivere i miei libri spesso mi sono informato su vari testi. Leggo, sottolineo quello che mi interessa e poi cucio il mio testo divulgativo.
Mi capita spesso poi di cercare quella citazione che ho sottolineato in blu, con due righe laterali, in quella pagina di sinistra… e non c’è. Eppure me la ricordo perfettamente, ho la fotografia in testa.
Me la sono inventata, ho fatto una sintesi di varie cose e poi ci ho fatto un finto ricordo.
Sui finti ricordi trovate decine di libri che ne parlano, sono stati fatti degli esperimenti pazzeschi. Il più interessante è stato fatto in una classe di agenti della Polizia di Stato Usa dove gli agenti si stanno preparando all’esame per diventare investigatori per l’FBI, quindi parliamo dei migliori, di 30 persone abituate ad assistere a scontri, addestrate e capaci.
Mentre questi agenti sono a lezione, si spalanca la porta dell’aula ed entrano due uomini, uno spara all’altro e scappa. Il “morto” viene coperto con un lenzuolo. A questo punto il docente svela che si tratta di un test: “mi dite di che colore era chi ha sparato e di che colore era la persona colpita?”. Risultato: i bianchi dicono che un bianco è stato colpito da un nero e i neri che un nero è stato colpito da un bianco. E il risultato non cambiava qualsiasi combinazione si provasse.
Questa è un’informazione fondamentale per la nostra vita.
Non vi sto dicendo cosa dovete fare o come vivere, sto solo dicendo: attenzione, se vi trovate nella situazione che vi dicevo prima della rissa con l’amico che vi accusa di aver detto qualcosa su di lui avete la possibilità di rispondere in modo da non rompere amicizie fondamentali: “Non so se ho detto questa cosa, forse l’ho fatto e forse tu hai capito male, comunque mi dispiace che tu abbia capito questo, non lo volevo dire: ogni tanto disparlo”.
Punto. Chiusa la discussione. Che altro può dire l’amico? Se insiste vuole dire che è un po’ testa di cavolo che non vuole ammettere che anche lui può aver capito male.

Noi viviamo in mezzo alle allucinazioni e di questo parliamo la settimana prossima.
Colazione da Tiffany, ora si può
Ci son voluti un po’ di anni, addirittura 45, ma finalmente si può fare colazione da Tiffany. Al quarto piano dello store nella Fifth Avenue di New York ha aperto una caffetteria, il Blue Box Cafè.
Un cappuccino costa come un diamante ma vuoi mettere lo stile…
(Fonte: Repubblica)
Escargò: ecofurgone a pedalata assistita
Utile per trasportare merci, raccogliere rifiuti e fare da chiosco ambulante a zero emissioni, Escargò è stato costruito da Air Bike di Napoli e presentato alla fiera Ecomondo di Rimini.
Si tratta di un triciclo a pedalata assistita con un vano furgonato in plastica e una tettoia per riparare il conducente dalla pioggia.
La batteria è alimentata dai pedali ma anche dai pannelli fotovoltaici sul tetto.
(Fonte: Ansa.it)
Senso vietato
Un uomo di 73 anni con un tasso alcolico nel sangue tre volte superiore alla media la settimana scorsa ha imboccato contromano l’autostrada A4 all’altezza di Brescia.
A scongiurare la tragedia un gruppo di camionisti che hanno sbarrato la strada all’automobile accendendo ogni luce possibile e accecando così il conducente dell’auto costretto a fermarsi
Mentre gli ritiravano la patente l’uomo ha esclamato: Non è un po’ presto per le luminarie di Natale?
Piantare gli abeti di Natale
E’ la proposta di Claudio Chiarle, segretario generale della Fim-Cisl, e supportata dalla regione Piemonte.
In pratica è stato chiesto ai cittadini di non usare alberi veri da addobbare come alberi di Natale ma anzi di piantare quegli abeti nei boschi che sono bruciati in queste ultime settimane in Val di Susa.
Ci vorranno 15 anni per ripristinare i boschi arsi ma questo sembra un buon inizio.

(Fonte: Diariodelweb.it)
Da Comuni Virtuosi una virtuosa iniziativa
Ci scrive Marco Boschini: “Cosa c’è di più lento di un albero che cresce? Come Festival della Lentezza abbiamo deciso di lasciare un’impronta nella comunità che ci ospita, Colorno (PR), e di offrire una buona opportunità per tutti quelli che amano l'ambiente e la natura. E abbiamo quindi pensato di realizzare un bosco da seminare e far crescere anno dopo anno.
Proprio oggi è partita la campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso, grazie alla selezione del progetto da parte di Banca Etica.”
Molto bella l’animazione che potete vedere qui.
Possiamo donare qualche euro ma anche diffondere l’iniziativa, parlarne in giro, postarla sui social, grazie mille!
L’elefante con il mal di denti
Un elefante con il mal di denti è una bella rogna e ben lo sanno i 30 operatori dello zoo colombiano di Barranquilla che in tre ore hanno operato una zanna all’elefante del parco. Ed era solo una carie. Piccola.
(Fonte: Ansa)
Abbiamo vinto ed Ecomondo lo dimostra
"La stampa italiana e i media in genere non se ne sono occupati molto, anzi, quasi per niente, ma la grande notizia è che il prezzo dell'energia elettrica prodotta dal fotovoltaico nei Paesi caldi e dall'eolico sugli oceani è andato al di sotto del prezzo dell'energia elettrica da fonti come il carbone e nucleare."
Così inizia l'intervento di Jacopo Fo, uno dei protagonisti di Ecomondo 2017, la fiera della Green Economy, svoltasi a Rimini dal 7 al 10 novembre.
E continua parlando di agricoltura biologica: "Se noi mettiamo insieme la coltivazione biologica, la produzione di Biogas dagli scarti agricoli e il fatto di non arare più per concimare [...] abbiamo un terreno vivo!"
Nel primo pomeriggio di giovedì 9 ha avuto luogo anche la conferenza stampa di Ecofuturo 2018 che si terrà sempre a Padova dal 18 al 22 luglio. Ospiti sul palco Piero Gattoni, presidente del Consorzio Italiano Biogas, Michele Dotti e Fabio Roggiolani, co-fondatori di Ecofuturo.

Clicca qui per guardare il video della conferenza stampa di Ecofuturo 2018
Clicca qui per guardare il video della presentazione delle imprese e delle tecnologie di Ecofuturo 2018
Clicca qui per guardare il video dell'inaugurazione del Monumento al Mitile Ignoto
Clicca qui per guardare il video della conferenza stampa "Dai dragaggi agli Ecodragaggi"
Ikea spiritosa
Sul sito dell’azienda svedese l’immagine di una bella panchina con la scritta: “Per farci perdonare la panchina a Gian Piero la diamo noi” e l’hashtag dice: “però ridateci le matite”.
Questo è tutto da vedere.
(Fonte: Repubblica)
Arrampicata nella cultura
Al centro della biblioteca più supersonica del mondo c'è un auditorium sferico dalle sembianze d'un occhio, con uno sguardo aperto a 360 gradi su una struttura che pare ricavata in una grotta di sabbia di 34.000 metri quadrati, dove sono ospitati ben 1,2 milioni di libri. Soprannominata "L'occhio di Binhai", si trova nell'omonimo distretto culturale della città di Tianijn, in Cina, è stata disegnata dalla ditta olandese MVRDV, e completata in 3 anni con la collaborazione del Tianjin Urban Planning and Design Institute (TUPDI). L'area di lettura è al piano terra, le sale relax ai piani medi, mentre gli uffici e le aree di ritrovo, le sale computer e audio a quelli superiori.
(Fonte; Boredpanda.com segnalata da Davide Calabria, grazie!)
Buone storie di buon tonno
L’azienda calabrese Calippo, famosa per il tonno in scatola, ha assunto sette detenuti del carcere di Vibo Valenetia che si occuperanno del confezionamento delle latte regalo con i prodotti dell’azienda. L’impiego è a tempo determinato per due mesi e questo è il secondo anno che la Calippo affida le confezioni natalizie ai carcerati.
Babbo Natale ne sarebbe orgoglioso.
Barbie Shero: arriva la prima bambola con l'hijab
A partire dal 2018 non sorprendetevi di trovare tra gli scaffali dei giocattoli anche la Barbie con l'hijab, tradizionale velo islamico. Ispirata dalla campionessa di scherma Ibtihaj Muhammad, atleta statunitense che ha trionfato alle Olimpiadi di Rio de Janeiro (2016) con il suo velo, la Mattel ha annunciato lunedì 13 novembre durante l'evento Glamour Women of the Year Awards 2017 una nuova uscita dell'iconica bambola con il nuovo look: Barbie si mette il velo e si aggiunge alla collezione delle "Barbie Shero", una particolare serie dedicata alle donne che hanno saputo infrangere le barriere.
(Fonte: ansa.it)
Fagottino, la prima merendina dietro le sbarre
I ragazzi dell'Istituto penale minorile di Casal del Marmo, a Roma, hanno frequentato un corso di pasticceria della durata di 5 mesi, alla fine del quale hanno creato una merendina chiamata "Libere Dolcezze", un fagottino di pasta sfoglia con doppia farcitura al latte e cioccolato, bianco e nero, "perché dentro di noi c'è una parte bella e una brutta".
Grazie a questo progetto, finanziato dalla Regione Lazio, i giovani detenuti hanno imparato un mestiere, hanno dato spazio alla creatività e toccato con mano che il futuro è nelle loro mani.
(Fonte: ansa.it)
Dolci Bonobo, anche con gli sconosciuti
Adoriamo questa specie di scimmie e gli studi continuano a confermare che sono davvero straordinari.
Una nuova ricerca pubblicata su Scientific Reports ha dimostrato che i Bonobo aiutano gli sconosciuti senza gratificazioni immediate e senza che gli venga chiesto esplicitamente.
E in più sono anche felici di farlo.
L’esperimento consisteva nel portare un Bonobo in una stanza dove in alto era posizionato un pezzo di mela che se si fosse arrampicato sarebbe caduto. A volte nella seconda stanza c’era un loro simile, altre volte no. Bene, gli scienziati hanno scoperto che il Bonobo della prima stanza si arrampicava molto più frequentemente se nella stanza vicina c’era un altro Bonobo di quando era vuota. E questo avveniva senza che il secondo Bonobo facesse cenno di volere la mela. Era come una sorta di regalo.
"Come gli esseri umani, possono semplicemente essere ansiosi di fare una prima buona impressione – afferma Jingzhi Tan, uno dei coautori della ricerca della Duke University. - Tutte le relazioni cominciano tra due sconosciuti. Conosci uno straniero, ma potrai incontrarlo di nuovo, e questo individuo potrebbe diventare il tuo futuro amico o alleato. Vuoi essere gentile con qualcuno che sarà importante per te".
Un pianeta in classe M
Come sanno gli estimatori di Star Trek, un pianeta veniva definito in classe M quando era abitabile per la nostra specie.
E pare che ne sia stato scoperto uno a “soli” 11 anni luce dalla Terra. E’ una nana rossa, la stella più comune nell’universo, e si sta avvicinando: tra circa 79.000 anni sarà la più vicina alla Terra.
Ha una temperatura mite che va dai -60 ai 20 gradi e le dimensioni sono simili a quelle del nostro pianeta.
Si tratta di avere solo un po’ di pazienza.
(Fonte: Ansa.it)
Il tuo computer sa come ti senti
La Scuola Superiore di Economia russa (HSE) ha realizzato il primo sistema in grado di far riconoscere al computer le nostre emozioni e lo ha presentato alla conferenza internazionale Neuroinformatics-2017.
In pratica i ricercatori hanno messo a punto una rete di processori in grado di apprendere otto emozioni diverse tra cui la calma, l’aggressività, la felicità o la tristezza.
Attenti a come parlate al Pc, potrebbe anche offendersi.
Bella BEA
Riceviamo da Daniele Quattrocchi e volentierissimo pubblichiamo:
Oggi 17 novembre 2017, nella Giornata mondiale dello studente, apre ufficialmente a Bologna BEA, innovativo spazio di educazione differente pensato per ridare speranza agli adolescenti che hanno abbandonato la scuola tradizionale o per i giovani in cerca di nuove motivazioni.
L'avvio del progetto è stato possibile grazie anche alla campagna di crowdfunding su produzioni dal basso conclusa a ottobre.
Il team di lavoro è pronto ad accogliere attraverso colloqui individuali le famiglie interessate per aumentare il numero di iscrizioni e consentire il completo svolgimento delle "lezioni".
Qui l'articolo pubblicato da Italia che Cambia, uno dei partner del progetto.
Per contatti: bolognaeduaction@gmail.com oppure 3393434850
www.beabologna.it
i corsi di alcatraz
27 dicembre/2 gennaio
CAPODANNO AD ALCATRAZ
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Aut. Trib. di Perugia n° 634
del 21/06/1982
Direttore responsabile:
Severino Cesari
Direttore: Jacopo Fo
Anno XI
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