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Cacao - il quotidiano delle buone notizie comiche
nr. 31/2017
domenica 1 ottobre
DI SIMONE CANOVA, JACOPO FO, GABRIELLA CANOVA E MARIA CRISTINA DALBOSCO
Da Lo Zen e l'arte di Scopare a Guarire Ridendo, fino alle ultime pubblicazioni.
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 Dario Fo e Franca Rame: la nostra storia
Dario Fo e Franca Rame: la nostra storia
Puntata 15: Morte accidentale di un anarchico (seconda parte)
A distanza di un anno dalla morte di Pinelli Dario scrive questa commedia che viene rappresentata durante il processo a Lotta Continua, il quotidiano comunista accusato di avere diffamato la Questura di Milano.
Ogni sera gli avvocati difensori portano alla compagnia le notizie del dibattimento e Franca e Dario aggiornano il testo con le novità dal tribunale. E’ il primo spettacolo che cambia ogni sera a seconda di come vanno gli eventi giorno per giorno.
Come dice lo stesso Dario: “Tutto avveniva in palcoscenico nello stesso momento in cui avveniva nella realtà”. Bisognava però tutelarsi da eventuali accuse e denunce, come fare? Semplice, basta dire che a parlare e a dire quelle scomodissime verità è un pazzo.
Ospiti: Gad Lerner, Elio De Capitani, Renato Carpentieri, Domitilla Tolnay, Ascanio Celestini.
In onda lunedì 02 ottobre 2017, RAI5, ore 21:15!
Per rivedere le puntate precedenti qui tutti i link
 Tell Me! Dimmi!
Tell Me! Dimmi!
Da alcuni mesi il Nuovo Comitato Il Nobel per i disabili Onlus è capofila di un bellissimo progetto da noi ideato e finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea.
Il progetto Tell Me prevede di costituire nuove linee guida metodologiche, che diventino un riferimento europeo, sull’utilizzo del teatro per l’alfabetizzazione linguistica e matematica dei migranti favorendone così l’inserimento sociale e professionale.
Un’equipe di ricercatori transnazionale (Italia, Svezia, Portogallo) produrrà nell’arco dei prossimi due anni un kit educativo che verrà messo gratuitamente a disposizione di centri per l’apprendimento, scuole e associazioni.
Il primo “prodotto” del progetto Tell Me è la Social Platform, ora online e perfettamente funzionante!
Lo scopo della Tell Me Social Platform è quello di offrire un servizio gratuito di informazione e comunicazione utile a organizzazioni e singoli operatori che cercano e offrono opportunità negli ambiti dell’apprendimento, dell’inclusione sociale e del teatro.
Registrandosi alla piattaforma sarà possibile rimanere aggiornati sui bandi pubblicati nell’ambito dei vari programmi dell’Unione Europea, mettere in vetrina le proprie competenze e i propri interessi, informare e informarsi sui progetti e sugli eventi in corso in tutta Europa, proporsi e/o ricercare partner per nuovi progetti da realizzare.
Il tutto a livello non solo italiano ma europeo!
Ci si può iscrivere come operatore o come organizzazione e si accede a un pannello di controllo dove è possibile inserire tutti i dati e le informazioni relative alle attività svolte.
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 Quante balle ci raccontano…
Quante balle ci raccontano…
Di Jacopo Fo

Riprendiamo il discorso lasciato in sospeso la settimana scorsa con la panoramica di tutte le balle che ci hanno raccontato su tutto.
Credo sia importante che si capisca che i giudizi che diamo sulla realtà spesso sono viziati dal fatto che partono da un’idea tecnicamente sbagliata.
La maggioranza di noi ha studiato al liceo che la cellula è il più piccolo organismo vivente unitario, perché la cellula è fatta da una sola unica entità. All’inizio degli anni ’80 una ricercatrice – la maggioranza di queste scoperte sono state fatte da donne – la dottoressa Margulis fa una cosa che hanno fatto centinaia di migliaia di biologi: ha preso una cellula e l’ha guardata con il microscopio. Guarda bene e ha un’illuminazione e ne ha quasi paura perché si chiede come mai nessuno si sia mai accorto di quello che lei sta vedendo: e cioè che quegli aggeggi che poi si mettono assieme e formano la cellula sono i mitocondri.
La Margulis si accorge che in ogni cellula umana c’è un mitocondrio e sono anche all’esterno della cellula stessa e quindi la cellula è una cooperativa. Dopodiché propone una nuova teoria evoluzionistica basata sul fatto che gli elementi fondamentali dell’evoluzione non sono la competizione e la capacità di connessione sessuale, ma il primo elemento è la capacità di cooperazione e sostiene che noi esseri umani siamo riusciti a evolverci in una certa maniera proprio perché la cosa che sappiamo fare meglio è la cooperazione.
Allora, vorrei che provaste a fare un esperimento: pensate in che misura vi vedete parte di un gruppo, se pensate alla famiglia, alla vostra squadra di calcio, a qualunque organizzazione, ente, gruppi di amici… fino a che punto vi sentite partecipi di queste persone, fino a che punto la vostra salute fisica dipende dal fatto che voi incontriate queste persone? Se state male, tra le ricette per stare meglio c’è l’andare a trovare i vostri amici o è meglio chiudersi in casa?
Esiste una disinformazione sull’importanza del contatto con gli altri esseri umani.
In televisione ci martellano con la pubblicità che vende prodotti che sterminano qualunque tipo di batteri in casa. Il grande ribelle di questa campagna pubblicitaria disastrosa è il nuovo dentifricio che dice: perché volete sterminare i batteri nella bocca? Ne avete tanti quante le stelle nel cielo, vi vogliono bene, usate un dentifricio che non stermina i batteri perché è una stronzata. Il nostro ammazza solo quelli cattivi.

La verità la dice la pubblicità dello Yogurt. Noi riusciamo a digerire perché abbiamo miliardi di fermenti lattici, di creature che demoliscono il cibo che mangiamo, non siamo in grado di assorbire il cibo se non ci sono i batteri. E non solo: intorno a noi ci sono miliardi di batteri che sono un esercito che ci adora, sono convinti che noi siamo Dio e farebbero qualunque cosa per noi.
Se arriva un virus o un batterio cattivo, je menano. Se il virus riesce a superare il primo muro ce n’è un secondo che sono i batteri che stanno sulla nostra pelle che sono straordinari con cui abbiamo rapporti intimi e non ce ne rendiamo conto. Abbiamo gli organi sessuali completamente coperti di batteri e quando sentite certi desideri c’è da chiedersi se vengono dal cervello o è la sfera batterica cha ha iniziato ad agitarsi e a creare delle situazioni particolari.
Alla luce dell’importanza dei batteri sono state fatte delle ricerche sui depressi. Non so se avete notato su voi stessi oppure su qualche amico che il depresso tende a lavarsi di meno. E’ uno dei primi sintomi della malattia.
Perché? C’è un motivo ben preciso. Gli scienziati hanno scoperto che dopo tre giorni che non ci si lava, sul corpo si sviluppa un certo tipo di batterio detto “zellosus” che sta bene quando c’è quel sudaticcio, appiccicaticcio, quei sali minerali essiccati, ecc. E questo porco, perché è il batterio più maiale che esista, è drogato fradicio di dopamina e ha scoperto (vorrei sapere come cavolo ha fatto) che noi la produciamo.
Allora quattro miliardi di batteri al quadrato si mettono d’impegno e fanno la danza della dopamina, le cellule sottostanti sentono il gran fracasso e mandano un segnale al cervello che dice “Dopamina! Dopamina!” e allora il cervello la produce e questi miliardi di batteri se la fanno in vena!
E il depresso sta meglio perché il cervello aumenta la quantità di dopamina prodotta.
E questa è la meraviglia del creato, è una cosa fantastica, andrebbe insegnata a scuola. E bisognerebbe anche insegnare che noi avremmo un crollo delle spese sanitarie se invece di permettere queste pubblicità che incitano a disinfettare tutto si facesse una pubblicità progresso che dice: attenzione, quando vi lavate risparmiate di pulirvi o un gomito o un ginocchio, che sono le parti meno puzzolenti del corpo, di modo tale che lì possa resistere una colonia di questi batteri maialoni che vi fanno produrre più dopamina.
I destini dell’umanità sono in mano ai batteri. Ognuno di noi ha una “fauna” batterica personale (dicono flora ma è sbagliato, quella è fauna, i batteri ruggiscono, alcuni hanno proboscidi lunghissime). Ed è tanto personale che la malavita è fottuta perché oggi la traccia batterica del criminale si può vedere anche dopo quattro ore dal fatto criminoso e non c’è modo di nasconderla. Per non emettere una traccia batterica bisognerebbe andare in giro con uno scafandro pressurizzato che non emette aria perché ne basta un filo, e olè!
La ricchezza batterica è incredibile tanto che per certe malattie intestinali che distruggono la fauna batterica hanno pensato che si possono trapiantare le feci. Il procedimento non è truce come si potrebbe pensare, le feci vengono trattate e si guarisce perché qualcuno ha donato i propri batteri.
Perché ci abbracciamo e ci baciamo? Perché noi italiani viviamo più di tutti i popoli del mondo eccetto i giapponesi? (Che poi bisognerebbe capire perché i giapponesi vivono così a lungo… ma è tutta un’altra storia).
Noi siamo longevi per due motivi semplicissimi: in Italia ce la pigliamo più calma, se fai una stronzata in Germania ti mettono in galera e non ne esci più. In Italia… “mo’ adesso vediamo…” non c’è un mondo certo, c’è il grigio e il grigio allunga la vita. E le cose come vengono fatte in Italia? A cazzo di cane, e questo è fondamentale per il nostro benessere.
E l’altra cosa che ci allunga la vita è che noi ci abbracciamo e ci baciamo e gli attori italiani vivono tantissimo perché si abbracciano e si baciano più della media dei commercialisti.
Quando uno sta in casa e non esce, non abbraccia nessuno e sta male. Se avete dei problemi di salute chiedetevi quanta gente abbracciate, e poi chiedetevi quanto tempo passate a fare qualche cosa con qualcun altro. Qualunque cosa, non per forza meditazione o yoga, qualunque cosa, anche marciare a passo romano, andare alla partita, cantare nel coro della chiesa. Qualunque cosa voi facciate con qualcun altro crea un fenomeno che è stato studiato non a caso da un italiano. Nittamo Montecucco nel 1999 scopre che un gruppo di persone che fa insieme qualunque cosa dopo 31 minuti raggiunge un impressionante sintonizzazione delle onde cerebrali misurabile con l’encefalogramma. Inoltre, così facendo si aumenta la produzione di dopamina che è il neurotrasmettitore che ci fa stare bene, funzionare il fegato, i reni ecc e dà pure euforia. I popoli che hanno meno di noi l’idea dell’individualità rispetto al gruppo hanno più dopamina nel sangue.
Quanto il fatto di essere accolti da una collettività di amici, di familiari, di colleghi di lavoro è importante per il vostro benessere? Più della dieta o meno?
Franco Berrino, oncologo epidemiologo ha raccolto molte testimonianze su questo. In particolare una ricerca condotta su alcune infermiere americane ha rilevato che, al di là dei benefici relativi alla dieta, a stare meglio erano quelle che pregavano insieme tre volte alla settimana; e non solo: le infermiere nere che andavano a pregare tre volte alla settimana avevano dei valori di benessere generale maggiori delle bianche. Dio è razzista?
No, solo che i riti sono diversi: i neri cantano durante la funzione e quindi si scopre che l’arte ha un valore enorme. Cantare in coro è più che pregare, la musica ti dà emozione, ti porta in uno stato mentale in cui la mente razionale si spegne. La musica ti muove una serie di meccanismi poetici.
(continua)
La Cina dice basta a diesel e benzina
Dopo gli annunci di Paesi Bassi, Francia e Regno Unito, anche la Cina si mobilita per eliminare i mezzi di trasporto alimentati dai tradizionali carburanti fossili e lasciare il mercato automobilistico in mano all’elettrico. Così facendo spera di rispettare l’impegno preso di diminuire le emissioni inquinanti e potenziare il settore dell’e-mobility.
Il vice ministro dell’industria Xin Guobin non parla ancora di date certe ma è possibile che segua la scia europea e ufficializzi il divieto per il 2040. È comunque nei piani del governo cinese arrivare a vendere, entro il 2025, almeno il 20% di auto ibride o elettriche.
E in Italia? Agli inizi di agosto le commissioni Ambiente e Lavori pubblici del Senato hanno approvato una risoluzione che impegna il nostro governo a valutare il divieto di commercializzare moto e autoveicoli a combustibili fossili dal 2040.
(Fonte: Ecquologia.com)
Rinfrescatevi con una John Lemon!
La vedova dell'ex Beatles Yoko Ono ha minacciato la Mr Lemonade Alternative Drinks, azienda polacca produttrice di bevande, di farle causa per “violazione di marchio” se non avesse ritirato dal commercio la “John Lemon”, una soda al limone.
Oltre all'assonanza con il nome, la Mr Lemonade avrebbe utilizzato l'immagine di un paio di occhiali tondi e come slogan la celebre frase di John Lennon "Let it be". Dal prossimo novembre sarà costretta a cambiare nome in "On Lemon".
(Fonte: Repubblica.it)
Nozze parsimoniose
Il Tajikistan ha emesso più di dieci anni fa una legge che imponeva la parsimonia nei matrimoni e cerimonie varie. Finora però la norma era stata bellamente ignorata, fino a quando il governo ha deciso di inasprire le pene e attuare un maggior controllo. E così, al banchetto di nozze di una coppia di sposini di Kulob, nel Sud del Paese, è arrivata la polizia che ha sequestrato la maggior parte del cibo destinata agli ospiti e lo ha distribuito ai pazienti di un ospedale psichiatrico.
Classico caso di matrimonio con pizza e fichi (peraltro buonissima).
(Fonte: Ansa)
Fuori dalla Guida Michelin
Lo chef francese Sébastien Bras, titolare del tre stelle Le Suquet ha chiesto di uscire dalla Guida Michelin. E’ la prima volta che accade e lo chef ha dichiarato: "Oggi voglio offrire il meglio di me, con la leggerezza di sentirmi libero, senza chiedermi se le mie creazioni soddisfino gli ispettori Michelin o no".
Viva la libertà
(Fonte: Repubblica)
Un pony express a guida autonoma
Si chiama Yape (Your Autonomous Pony Express) e sembra un bauletto impazzito. E’ il primo veicolo in grado di eseguire consegne a domicilio senza conducente. Ad emissioni zero è in grado di salire e scendere e muoversi sui marciapiedi, attraversare la strada
Quando è in marcia su marciapiede, raggiunge la velocità massima di 6 km/h, su pista ciclabile arriva fino a 20 km/h e il suo propulsore ha un’autonomia di 80 km.
E’ informato su buche, cantieri, e ingorghi stradali, conosce a menadito la città e non taglia la strada ai pedoni, e può portare fino a 70 chilogrammi di merce.
Manca un po’ di empatia e non vuole la mancia dopo la consegna.
(Fonte: Ansa)
Sea Horse: microturbine costiere per produrre energia e proteggere le spiagge
In Giappone un team di ricercatori dell’Istituto di Scienza e Tecnologia di Okinawa ha elaborato un progetto per sfruttare le onde del mare per produrre energia da fonte rinnovabile.
“Specialmente in Giappone, se andate in giro per la spiaggia, troverete molti tetrapodi (blocchi frangiflutti)” spiega il professor Tsumoru Shintake. Sostituendo i tetrapodi con micro turbine WEC (Wave Energy Converter) ancorate al fondale si potrebbe ottenere il duplice risultato di produrre energia e proteggere le coste dalla forza delle onde (che sbatterebbero contro le turbine, rallentando).
Tutta la struttura delle microturbine è flessibile e in grado di resistere ai fenomeni atmosferici più estremi. Il disegno delle pale è ispirato alle pinne del delfino.
“Utilizzando solo l’1% della riva del continente giapponese si potrebbero ottenere circa 10 gigawatt di potenza, equivalente a 10 centrali nucleari” conclude il professor Shintake.
I primi esperimenti della tecnologia sono in corso per sfruttare la corrente oceanica Kuroshio.
(Fonte: Rinnovabili.it)
Bicisoccorso elettrico: l’innovazione incontra l’efficienza
Il Bicisoccorso è un progetto della Croce Rossa, nato nel 2009 per raggiungere in breve tempo luoghi dove un normale mezzo di soccorso avrebbe difficoltà ad arrivare; in pratica agli operatori vengono date biciclette attrezzate per il primo soccorso, in grado di fornire assistenza immediata.
A Como si sono spinti oltre e le “bici-ambulanza”, invece che normali mountain-bike, sono elettriche. Il locale Rotary Club ne ha regalate due alla Croce Azzurra, dotate di defibrillatore e sistema di ventilazione portatile: sono già operative e sabato 15 settembre i soccorritori su due ruote, arrivati sul posto prima dell’ambulanza, hanno dimostrato la tempestività e l’efficienza di questo servizio.
(Fonte: Ecoblog.it)
Africa e arte
Ricavato in un ex silos, lo scorso fine settima, a Cape Town (Sud Africa), ha aperto i battenti il museo d'arte contemporanea africana Zeitz MOCAA (zeitzmocaa.museum). Salutato come "l'ottava meraviglia del mondo", è il più grande nel suo genere, con nove piani a includere anche opere della diaspora, 80 sale espositive e un giardino con sculture sul tetto. Un polo culturale che ospiterà anche l'Istituto del Costume, della Fotografia e del Cinema.
(Fonte: Elledecor, segnalata da Davide Calabria, grazie!)
Dall’aspirapolvere all’auto elettrica
La Dyson lancerà sul mercato un’auto elettrica. James Dyson, l'inventore miliardario dell'aspirapolvere senza sacchetto ha dichiarato che la sua auto elettrica sarà un modello "radicale", "rivoluzionario".
Talmente rivoluzionario che mentre viaggia pulisce pure le strade.
Ciao Hugh Hefner. Abbiamo perso un collega.
Il seme rock dell’Islam latino
E’ il titolo di un documentario di Gianni Torres che racconta la storia di Gisele Marie, brasiliana, convertitasi all’Islam sunnita e chitarrista in una band heavy metal. VIDEO
Sole e vento in Galles
Il segretario dell’ambiente Lesley Griffiths ha annunciato i nuovi obiettivi green del Galles: 70% di consumi elettrici soddisfatti da fonti rinnovabili, soprattutto sole e vento, entro il 2030.
Attualmente sono al 32%.
Le donne al volante anche in Arabia Saudita!
Le prime patenti potranno essere rilasciate solo a giugno 2018 ma le donne arabe ce l’hanno fatta: potranno guidare. Ora bisogna attendere un mese perché il comitato ministeriale si esprima. C’è il rischio che vengano imposte alcune regole come un limite minino di età, si parla di 45 anni, o il consenso del marito.
Nel 2011 Manal al Sharif si era fatta filmare da un’amica mentre guidava, il video divenne subito virale e al secondo tentativo Manal fu arrestata e minacciata tanto che ha dovuto lasciare il Paese e ora vive in Australia.
Alla notizia ha dichiarato “Era la più simbolica delle riforme, la più imbarazzante delle leggi. La norma impediva alle donne di accedere a posti di lavoro dove lo stipendio sarebbe finito tutto in tasca all’autista incaricato di accompagnarle al lavoro”.
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Da alcuni mesi il Nuovo Comitato Il Nobel per i disabili Onlus è capofila di un bellissimo progetto da noi ideato e finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea.
Il progetto Tell Me prevede di costituire nuove linee guida metodologiche, che diventino un riferimento europeo, sull’utilizzo del teatro per l’alfabetizzazione linguistica e matematica dei migranti favorendone così l’inserimento sociale e professionale.
Un’equipe di ricercatori transnazionale (Italia, Svezia, Portogallo) produrrà nell’arco dei prossimi due anni un kit educativo che verrà messo gratuitamente a disposizione di centri per l’apprendimento, scuole e associazioni.
Il primo “prodotto” del progetto Tell Me è la Social Platform, ora online e perfettamente funzionante!
Lo scopo della Tell Me Social Platform è quello di offrire un servizio gratuito di informazione e comunicazione utile a organizzazioni e singoli operatori che cercano e offrono opportunità negli ambiti dell’apprendimento, dell’inclusione sociale e del teatro.
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Record storico: Italia medaglia d’oro agli Europei di Salto dell’Iva.
La Regata Riciclata
Lo scorso 17 settembre si è svolta l’ultima giornata del progetto “Fai La Differenza, c’è… Re Boat Roma Race", un festival dedicato all’ecosostenibilità ambientale.
Sono bastati pochi ingredienti - ventidue imbarcazioni realizzate con oggetti di recupero e a impatto zero, circa ottanta partecipanti, un lago in zona Eur e tanto entusiasmo - per far divertire e al contempo sensibilizzare i cittadini della Capitale sui temi dell’ambiente e della raccolta differenziata.
(Fonte: regatariciclata.it)
Scusi, lei è ubriaco?
Un 59enne milanese, che nel 2015 fece un incidente (da solo, senza coinvolgere altri veicoli) guidando l’auto in stato di ebrezza, è stato condannato a “fare sensibilizzazione” sui pericoli dell’alcool. Nei prossimi sarà affidato all’Uepe per svolgere un lavoro di pubblica utilità nella onlus “Associazione familiari e vittime della strada”: dovrà distribuire fuori dalle discoteche, a Milano e nell’hinterland, materiale con un messaggio di educazione contro l’uso dell’alcol alla guida, e partecipare al progetto di cosiddetta “multa morale”.
Mogol e gli orti biologici in Africa
Giulio Rapetti, in arte Mogol, ha lavorato per due anni a un progetto che verrà presentato alla Commissione Europea a ottobre: l’obiettivo è garantire un futuro ai migranti, una casa, un lavoro e una sicurezza. La nuova sfida del paroliere milanese è trasformare milioni di ettari nei Paesi africani in orti e frutteti biologici.

I lavori partiranno alle 7:40.

(Fonte: ANSA.it)
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Aut. Trib. di Perugia n° 634
del 21/06/1982
Direttore responsabile:
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