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Cacao - il quotidiano delle buone notizie comiche
nr. 27/2018
domenica 9 settembre
DI SIMONE CANOVA, JACOPO FO, GABRIELLA CANOVA E MARIA CRISTINA DALBOSCO
 Facciamo spazio nel magazzino di Commercio Etico!
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Sconti dal 50 al 95% su tutti i prodotti in catalogo. Cuscini in fibre naturali per un riposo all’insegna del benessere, magliette divertenti e colorate, lampadine a led nel rispetto dell’ambiente, e borse in canapa. E poi libri, stampe d’arte, dvd…
Un’occasione unica e irripetibile: fate la scorta!
 È morto Vincino. Panico in Paradiso
È morto Vincino. Panico in Paradiso
Era il 1976, Gad Lerner mi disse che al quotidiano Lotta Continua serviva un sostituto per Vincino che doveva andare in vacanza. Così arrivai nella sede del giornale con tipografia annessa, la porta vigilata da alcuni compagni del servizio d’ordine. C’era uno strano direttore, Enrico Deaglio, medico che di mattina prima di iniziare a fare il giornalista visitava i redattori malati, facendoli sdraiare sui tavoli e poi prescriveva medicamenti.

Vincino mi venne incontro con quel suo sorrisone, era grande e grosso e mi fu subito simpatico, spettinato con i vestiti raffazzonati, mi invitò quella sera stessa a cena. Abitava in una viuzza fetida nella zona dei Fori Imperiali, l’ingresso della palazzina era buio e sporco e io iniziai a temere di dover mangiare schifezze in un antro putrido. Vincino suonò alla porta del primo piano e quando si aprì restai a bocca spalancata vedendo una ragazza di una bellezza scioccante: Giovanna Caronia, sua moglie, che mi offrì pure una fantastica cena siciliana. Poco tempo dopo fummo chiamati a lavorare ai Quaderni del Sale da Pino Zac, il grande maestro che tornava in Italia dopo anni di fuga in Francia per una serie spaventosa di denunce per oltraggio a qualunque cosa. Fui io a trattare sui soldi con l’editore, anche per Vincino.

Ero entrato pensando a una cifra esagerata, 250mila lire al mese. L’editore mi accolse in uno studio faraonico e per tutto il tempo giocherellò con una manciata di diamanti grossi come nocciole. Io non potevo crederci e alla fine gli chiesi 500mila lire. Quando dissi a Vincino quanto ci davano si incazzò dicendo che non poteva accettare uno stipendio che era cinque volte quello di un operaio. Io gli dissi che poteva dare i soldi a chi voleva ma non provasse a contestare l’accordo.

Nello stesso periodo mi propose di collaborare al supplemento satirico di Lotta Continua, che intitolammo L’Avventurista. Poi la proprietà del Sale chiuse la rivista e con Pino Zac mettemmo insieme la redazione del Male, cambiando solo la lettere iniziale del titolo (da Sale a Male) cercando così di non perdere gli amati lettori. Il giornale stava allegramente fallendo quando in Francia un gruppo di terroristi dadaisti riuscì a sostituire un carico di copie di Le Monde con giornali contraffatti che arrivarono così nelle edicole. Quando lo raccontai a Vincino lui subito, sprezzante del pericolo, disse: “Facciamolo!”.

Così ci impossessammo della testata di Repubblica e uscimmo con un falso intitolato “Lo Stato si è estinto”.  E di lì a poco, all’indomani della sconfitta italiana alla finale dei mondiali di calcio,  uscimmo con un falso del Corriere dello Sport intitolato “Annullati i mondiali” che scatenò in tutt’Italia caroselli di tifosi, anche perché gli edicolanti esposero il nostro Corriere dello Sport al posto di quello vero. Ancora oggi mi chiedo perché poi nessuno ci denunciò, nonostante rubare la testata di un giornale fosse assolutamente vietato.

Forse eravamo troppo simpatici e nessun direttore avrebbe fatto bella figura coi suoi amici, dicendo che ci aveva portato in tribunale. Vincino fu indiscutibilmente il motore del Male perché era animato da un istinto suicida per il gioco. Qualunque rischio era accettabile, fosse fisico o legale. Un giorno durante una riunione di redazione ci mettemmo a guardarlo e ci rendemmo conto che con una pelata finta in testa assomigliava pazzescamente a Craxi. Così pochi giorni dopo una folta delegazione del Male accompagnava una copia perfetta di Craxi al congresso del Partito Socialista. Fu un capolavoro di tempismo incurante del pericolo che a confronto Mission impossible è una cavolata. Immagina migliaia di socialisti assiepati all’Eur di fronte al palco e improvvisamente dalle due porte ai lati del palco, compaiono due identici Craxi scortati da due codazzi di attendenti, salgono sul palco, si incontrano al centro e Vincino riesce a stringere la mano al vero Craxi, sbigottito.

Poi portare fuori da lì Vincino non fu facile perché quando il servizio d’ordine socialista capì la beffa scoppiò il finimondo e volevano mangiarselo vivo. Ma facemmo muro intorno al nostro Craxi e non riuscirono a torcergli un capello. Ci vendicammo del tentato omicidio con uno scoop colossale che faceva riferimento alla fama di seduttore di Craxi. Riuscimmo a organizzare in un appartamento l’incontro tra Vincino Craxi e Cicciolina Ilona Staller, mentre alla finestra di fronte eravamo schierati noi con il fotografo Giustibelli, collegati con la coppia via telefono. Ad un certo punto Cicciolina cercò di spingere il contatto fotogiornalistico verso una direzione orale e sentivamo Vincino opporre risoluta resistenza mentre raggiungeva livelli di imbarazzo da palermitano medioevale di fronte alla femmina spregiudicata nord europea. Giovanna vicino a me rideva per la crisi di panico del marito.

Lui era così, grande e grosso, con gli occhialoni, capace di entusiasmi illimitati, genialità, coraggio spaventoso e momenti di gentilezza e sensibilità grandissima, capace di emozionarsi con la potenza di un bambino. Si toglieva gli occhiali, li puliva e intanto ti guardava inclinando la testa di lato e ti faceva un mezzo sorriso dicendoti qualche cosa di buono. Eravamo una grande banda di irrispettosi e negli anni continuammo insieme a organizzare assalti al grigiore triste dell’Italia abbagliata da soldi e corruzione…

Con Vincino che ardiva irridere l’eroismo di Gianni Agnelli che aveva partecipato all’invasione della Russia ma era poi tornato a casa in settimana. Lo fece su Avaj (dai nostri nomi: Angese, Vincino, Andrea Pazienza e Jacopo); era il supplemento di Linus di proprietà degli Agnelli e ovviamente fummo cacciati. Lo face ironizzando sugli amori di Scalfari sull’Espresso e fu cacciato… E siamo andati avanti così, per 40 anni, radunandoci con un giro di telefonate ogni volta che c’era lo spiraglio per una nuova battaglia. È sempre finita che ci hanno eliminati dalla partita, ma abbiamo sempre vinto il gioco.

Di tutto quel che ho letto su di lui in questi giorni da coccodrillo spicca positivamente l’articolo di Fulvio Abbate che descrive in modo valente il disegnare di Vincino, e di come la china gli si srotolasse dalle dita sul foglio, con un ritmo magico. Perché oltre tutto sapeva pure disegnare.
People For Planet
 Cos’è l’Economia circolare? Lo abbiamo chiesto al Professor Andrea Segrè
Cos’è l’Economia circolare? Lo abbiamo chiesto al Professor Andrea Segrè
Bellissima intervista ad Andrea Segrè, professore di Economia Circolare all’Università di Trento.
Guarda il Video su People For Planet
Storie di ladri
Rapina una banca a Anchorage, in Alaska e per farlo consegna all’impiegato dello sportello un messaggio in cui chiedeva i soldi. Peccato che l’avesse scritto sul retro di un modulo per un’agenzia immobiliare compilato in ogni dettaglio, compresi l’indirizzo e la data di nascita. In tutti i casi lo avrebbero preso perché quando è arrivata la polizia lui era seduto fuori dalla banca e stava contando i soldi.
In prigione gli hanno conferito il premio Idiota del secolo.
(Fonte: Internazionale)
Tutto, ma proprio tutto sul piacere femminile
Emanuele Jannini e il suo team dell’Università di Tor Vergata hanno sottoposto a test anonimi un gruppo di donne al fine di conoscere meglio i meccanismi dell’orgasmo femminile. E hanno scoperto un sacco di cose interessanti: "La maggior parte del campione aveva fra i 19 e i 35 anni. Confrontando i due estremi, l'intensità degli orgasmi aumentava con l'età" afferma Jannini.
E continua: "Sappiamo che il perdere il controllo, il mollare le redini, sono requisiti essenziali per il piacere femminile. Allo stesso tempo però è importante conoscersi, direi quasi allenarsi in senso fisico e mentale all'orgasmo. E questo può passare attraverso la masturbazione". Dallo studio si evince che proprio le donne che praticano di più l’autoerotismo sono quelle che poi raggiungono anche in coppia picchi di piacere più intensi. "Costruirsi le esperienze, riconoscere i segnali del proprio corpo, seguirli e abbandonarvisi, capendo quando è il momento di perdere il controllo sono gli ingredienti che permettono di avere un orgasmo intenso. L'uomo lo raggiunge quasi in ogni condizione, per le donne invece è meno scontato".
Fonte: Repubblica
L’alogena in soffitta
Addio alle lampadine alogene. Dal primo settembre infatti è entrato in vigore il regolamento Ue 244/2009 che le mette fuori mercato. I negozi potranno comunque venderle fino a esaurimento scorte. Si potranno comunque continuare a produrre le lampade alogene direzionali – i faretti – e quelle da tavolo e i proiettori.
Scrive il Post: “Secondo quanto calcolato da Enea, l’agenzia che in Italia si occupa di efficienza energetica, il passaggio alle lampadine a basso consumo porterà un risparmio annuale pari al consumo annuo di elettricità del Portogallo e consentirà di risparmiare circa 15,2 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 entro il 2025”.
Il silicone è sexy?
Oggi apre a Torino una casa d’appuntamenti munita di sex doll. Una volta si chiamavano bambole gonfiabili ma ora non si gonfia nulla. Sono in materiale termoplastico quindi completamente pieghevoli e sgonfiabili. Le produce la Lumidolls, una società catalana e se vi innamorate sono anche in vendita per un costo che può arrivare ai 2000 dollari.
Non si sa dove sia questo nuovo modello di casa chiusa, l’indirizzo non è stato reso noto e comunque ci sono già prenotazioni per i prossimi 4 mesi, potenza del passaparola.
(Fonte: Ansa.it)
Lanciatori di pesci
Per popolare i laghi di montagna la Utah Division of wildlife resources ha deciso di passare alle maniere drastiche: li ha lanciati da un aereo. "Riforniamo molti dei laghi di montagna dello Utah per via aerea. I pesci sono piccoli - tra i 2,5 e i 7,5 centimetri - e ciò consente al 95 per cento di loro di sopravvivere alla caduta", scrive la Dwr su Twitter.
L’organizzazione afferma che ne muoiono di più con il trasporto via terra.
Piovono pesci, preparate i barbecue!
(Fonte: Repubblica)
Pupo salverà il mondo!
Volo Alitalia da Lamezia Terme a Roma: ritardi, scambi di posto e l’atmosfera si scalda. Potrebbe partire una rissa fino a quando Pupo, anche lui sul volo, non si mette a cantare “Su di noi nemmeno una nuvola…” calmando così le proteste e rasserenando gli animi.
O, forse, i passeggeri volevano solo che smettesse.
(Fonte: Ansa.it)
Se ti piace l’avocado…
Hai trovato il lavoro che fa per te. Quattro università americane assumono volontari che si impegnino a mangiare un avocado al giorno per sei mesi. Lo studio serve a esaminare gli effetti nel corpo e nel sangue del grasso contenuto nel frutto.
Forse dopo sei mesi sarete un po’ verdi.
(Fonte: Repubblica)
Se sei scollata il matrimonio costa di più
La tassa sul matrimonio è inversamente proporzionale alla scollatura dell’abito della sposa. Questo almeno quanto annunciato da don Cristiano Bobbo della parrocchia di Oriago, paesino in provincia di Venezia.
Il sacerdote ha definito la proposta come: “Una provocazione scherzosa… Sarebbe importante che le spose facessero comprendere anche attraverso la semplicità e il buongusto del loro vestito la delicatezza, la poesia e la freschezza del momento che stanno vivendo”.
Beh, se sono scollate stanno senz’altro più fresche.
(Fonte: Ansa)
All’ombra di un grande albero
Pare, si dice, si mormora che sia il più grande del mondo. E’ un Ficus benghalensis, il Grande Albero di Banyan che si trova nel giardino botanico di Acharya Jagadish Chandra Bose, in India e copre una superficie di quasi 19mila metri quadrati.
Praticamente si è fatto una foresta tutta da solo.
(fonte Greenme.it)
Un caffè da Delia
Delia ha un bar a Ventimiglia, vicino alla stazione di questo paese di frontiera. Il bar Hobbit di Delia è proprio un esercizio pubblico nel senso più ampio del termine: nel locale c’è uno spazio dove si possono cambiare i bambini, ci sono i pannolini, assorbenti per le donne, spazzolini da viaggio. Se qualcuno porta qualche giocattolo usato è benvenuto così i bambini possono giocare e se qualcuno non può pagare fa niente: Delia accoglie tutti e non fa pagare le consumazioni.
Non importa se la persona che ha bisogno è bianco, nero o a pois, Delia non fa distinzioni.
E proprio per questo rischia di chiudere dopo una campagna di boicottaggio da parte degli abitanti e il silenzio di istituzioni e chiesa.
Aiutiamo Delia a non chiudere: https://www.facebook.com/donate/726551337682006/10215264118889900/
(Fonte: comune-info.net)
Unicornetto
Trattasi di un cono gelato al gusto di unicorno. La confezione è lilla e azzurro e il gusto non è ben identificato, c’è chi parla di panna e cioccolato con una nota di lavanda e bubble gum.
Per ora Algida lo commercialista solo in Thailandia.
Per fortuna.
(Fonte: Repubblica)
Tutti a ballare
Per festeggiare il 72esimo anniversario della nascita di Freddie Mercury, al terminal 5 dell’aeroporto londinese di Heathrow gli addetti ai bagagli della British Airways hanno ballato sulle note di “I want to break free”, con baffi neri e imitando le movenze del celebre cantante che prima di diventare famoso aveva lavorato proprio a Heathrow.
Lui si sarebbe divertito un sacco.
(Fonte: La Stampa)
Un grande passo verso l’umanità
La Corte suprema indiana ha cancellato la sezione 377 del codice penale, depenalizzando l’omosessualità che veniva considerata come “offesa contro natura”.
Finora essere gay poteva costare fino a 10 anni di carcere. Ora Dipak Misra, presidente del Collegio giudicante, ha dichiarato che "criminalizzare l'omosessualità è irrazionale e indifendibile".
Siamo d’accordo e #qualcunoglielotelefoniafontana
(Fonte: Ansa)
La Gioconda è ipotiroidea
Lo afferma il dottor Mandeep R. Mehra, direttore medico dell’Heart & Vascular Center del Brigham and Women’s Hospital, secondo il quale Lisa Gherardini, la nobildonna fiorentina scelta da Leonardo per il suo quadro, ha tutte le caratteristiche di chi soffre di ipotiroidismo: carnagione giallastra, capelli sottili e un po’ di gozzo.
E chissà che c’aveva da sorridere.
(Fonte: Sky Tg24)
Un formaggio stagionato
Addirittura 7mila anni. Tutto parte dal ritrovamento di alcuni cocci rinvenuti nella costa dalmata e al cui interno gli archeologi hanno rinvenuto alcune tracce di formaggio.
Lo studio, condotto da Sarah McClure della Pennsylvania State University, è stato pubblicato da Plos One, conferma quanto già si sapeva circa il consumo del latte – alimento conosciuto già 9000 anni fa - ma retrodata la produzione di formaggio di circa 2000 anni.
Altro che i 36 mesi del parmigiano!
(Fonte: Repubblica)
i corsi di alcatraz
7/9 settembre
IN CUCINA CON ANGELA
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7/9 settembre
CORSO "LE VOCI DELL'ANIMA"
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7/9 settembre
LABORATORIO DEL BOSCO
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7/9 settembre
CORSO DI TAI CHI SHIATSU E STRUMENTI DEL BENESSERE
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8/9 settembre
CORSO DI BASIC WATSU
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Aut. Trib. di Perugia n° 634
del 21/06/1982
Direttore responsabile:
Severino Cesari
Direttore: Jacopo Fo
Anno XI
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