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Cacao - il quotidiano delle buone notizie comiche
nr. 27/2017
domenica 10 settembre
DI SIMONE CANOVA, JACOPO FO, GABRIELLA CANOVA E MARIA CRISTINA DALBOSCO
Da Lo Zen e l'arte di Scopare a Guarire Ridendo, fino alle ultime pubblicazioni.
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 Dario Fo e Franca Rame: la nostra storia
Dario Fo e Franca Rame: la nostra storia
Puntata 12: Mistero Buffo (seconda parte)
La puntata continua la storia di Mistero Buffo, uno spettacolo che man mano si arricchisce di nuovi testi, nuove storie.
Mistero Buffo è anche l’invenzione del teatro di persona: un solo attore in scena che mostra decine di personaggi attraverso la gestualità e un linguaggio comprensibile a tutti in qualsiasi paese del mondo.?Non esiste più la quarta parete che divide il pubblico da chi recita, non esiste più lo spazio teatrale come lo si intendeva fino ad allora. E non esistono più nemmeno i testi sacri: scopriamo in questa puntata che “Rosa fresca aulentissima” non è per niente come ce l’hanno insegnata a scuola. Insieme a spezzoni originali delle varie rappresentazioni di Mistero Buffo, in questa puntata interventi di Jacopo Fo, Marco Paolini, Natalino Balasso, Ferruccio Soleri, Ascanio Celestini, Marco Baliani, Rosanna Brusegan, Paola Cortellesi, Ugo Dighero, Mario Pirovano, Domitilla Ruffo, Maurizio Scaparro.
Lunedì 11 settembre 2017, ore 21:15, su RAI5.
Per rivedere le prime 11 puntate andate in onda fino a oggi clicca qui
 Il potere della creatività – Quarta parte
Il potere della creatività – Quarta parte
Ci siamo lasciati a fine luglio raccontandovi di questo incontro avvenuto alla Libera Università di Alcatraz tra Jacopo e un gruppo di psicologi sul potere della creatività.
Riprendiamo a raccontarvelo partendo dalle domande del pubblico.

Pubblico:
Quali aspetti della tua famiglia di origine porti avanti e quali, invece vuoi abbandonare nella gestione di questo luogo incantevole?
Jacopo: La mia famiglia era veramente strana nel senso che nel bene e nel male era una famiglia che aveva una compattezza incredibile, anche con tutti i casini di una famiglia…! I miei genitori litigavano a livelli spaziali, però c'era questa idea di unità e c'era anche una modalità molto particolare di motivare.
Il sistema educativo della mia famiglia si basava sul potere della fiducia, cosa che io poi ho cercato di portare avanti qui ad Alcatraz.
A diciotto anni ho smesso di andare a scuola e mio padre mi ha detto “Se non vuoi andare all'università, mettiti a lavorare” Ho risposto: “Ok” e lui “Va bene, allora fammi venti maschere di cartapesta, mi servono tra tre mesi”.
Ero sconcertato e ho protestato: “Papà, ma non ho mai fatto una maschera di cartapesta, come faccio?”
Allora Dario telefonò al suo amico Donato Sartori, grande fabbricatore di maschere e il giorno dopo partivo per Abano Terme.
Ho passato lì cinque giorni, ho imparato e poi le ho costruite e andavano anche bene.
Ecco il meccanismo, è una scommessa: se tuo padre ti mette in mano un progetto e tu sai che se non lo consegni in tempo non possono andare in scena con lo spettacolo pensi “Mio padre è convinto che io lo sappia fare”. E questo è determinante.

Non ho mai fatto corsi di teatro, si dava per scontato che io avessi guardato per tot anni come recitavano i miei.
Quindi chiedevo a me stesso: “Che cosa fanno? Cosa devo imparare?”
E questo mette in moto un meccanismo in cui ci si responsabilizza ed è molto potente, poi riguarda tutto... Devi fare arte perché è bellissimo e perché utile, è utile perché ci sono delle ingiustizie nel mondo e tu devi impegnarti contro queste ingiustizie. Ci sono delle persone in difficoltà e tu devi portare aiuto a queste persone e devi comportarti in una certa maniera perché se non ti comporti in quella maniera dai una ruota negativa al mondo.
L'ultimo ceffone che ho preso da mia madre (un ceffone vero, il famoso lavadenti...) è arrivato un giorno che Franca era malata. Era a letto e iniziammo a discutere perché la compagnia di mia madre, che era anche un’associazione politica, si era scissa e alcuni ragazzi che stavano nel mio gruppo politico (erano gli anni '70 e c'erano tante piccole organizzazioni) lavoravano con i miei. Avevano litigato con mio padre e mia madre e si erano comportati veramente molto male. Mia madre, mentre stava a letto moribonda, mi racconta di cosa era successo: un ragazzo del mio gruppo aveva insultato mio padre e io dico: “Beh cavolo, pazzesco, adesso voglio andare dai miei compagni e andare a sentire cosa è successo”.
PAM! (schiaffo)
Perché non si discute su quello che fa la famiglia... su che cosa ti devi informare? Se una cosa te la dice tua madre è la religione!
Benigni ha fatto una battuta meravigliosa. Mio padre negli ultimi anni ha iniziato ad attaccarlo in un modo feroce e l'ha distrutto quando è andato da Obama con Renzi. Quando hanno intervistato Benigni e gli hanno chiesto “Scusi, ma cosa pensa delle dure critiche che le ha mosso Dario Fo?” Lui ha risposto: “Dario Fo è come la mamma, non si discute quello che dice la mamma!”
L'ho adorato perché ha proprio fotografato un'impostazione quasi militarista...

Quando avevo sedici anni ero veramente uno sfigato pazzesco e stavo a Como. Como è una città drammatica perché la rivoluzione sessuale non è arrivata ancora oggi.
Era una situazione veramente terribile e io scoprii che a Milano invece c'era tutto un altro clima, lì viveva mia cugina con cui ero cresciuto e mi diceva che lì c'era un gran fermento.
Decisi di andare a Milano per vedere se trovavo una ragazza disponibile e incontrai una fanciulla meravigliosa, nacque una grande storia d'amore, la settimana dopo cercai di organizzarmi per tornare e mi convocarono a una riunione della federazione giovanile comunista italiana proprio quel pomeriggio di sabato in cui avevo in programma di andare a Milano dove c'era questa festa e forse l'avrei rivista.
Per me era un grosso problema decidere di tradire la rivoluzione comunista per andare a Milano, e alla fine andai a Milano e trasgredii ma fu un grande conflitto interiore. Per darvi un’idea… a undici anni vendevo L'Unità sulla spiaggia tutte le mattine, mi facevo i chilometri con la maglietta con su scritto: 'Io sto con i Vietcong'.
Terribile... ho avuto dei gravissimi problemi psicologici!

Ho una grande stima per quello che hanno fatto i miei genitori e continuo a farlo, quello che ho aggiunto di mio è che sto cercando di creare un’organizzazione culturale a rete, con persone che collaborano in maniera autonoma, senza assemblee, tutti rapporti a due, non è una struttura organizzata in modo piramidale: sono una serie di rapporti di amicizia come funziona poi in teatro. Sai che per fare quell'operazione ti serve un fonico, un attore, un regista, uno scenografo, se invece si tratta di organizzare interventi sull'ecologia, che è l'altro nostro grande settore d'intervento, ti serve un ingegnere, un meccanico ecc... 
Da questo punto di vista i miei erano più individualisti.
Pubblico: Quanto ti sei sentito in competizione con i tuoi genitori e di più con chi?
Jacopo: Beh, tantissimo con mio padre (avendo studiato psicologia, sapete benissimo come vanno queste cose!), però sinceramente la competizione non è stata il centro dei miei problemi, anche perché l'idea della competizione non era tra le persone ma nelle situazioni.
In vita mia ho totalizzato una quantità di fallimenti spaventosa e loro mi hanno sempre detto “Va bene, ok, non ha funzionato, insisti e vedrai che prima o poi ce la fai”.
Anche perché il problema è che competere con mio padre era complicato, non era certo una persona normale...
Scena: a Trieste, quattro del pomeriggio, ci fermiamo per chiedere indicazioni, mio padre scende dalla macchina, si rivolge a una ragazza e dice “Mi scusi, via tal dei tali?” Lei lo guarda, si gira e inizia a scappare. Noi che non riuscivamo a parlare a mio padre perché stavamo sghignazzando in maniera oscena perché a mio padre erano cascati i calzoni in mezzo alla strada...
Il futuro Premio Nobel era talmente disastrato che io ho avuto sempre un senso di superiorità rispetto a mio padre che invece per tutte le cose più semplici della vita era completamente negato. Per reazione sono diventato, prendendo da mia madre, più organizzativo, entro certi limiti... sono un casinista pazzesco però insomma… riesco a gestire un pochino di cose.

Pubblico: Se la creatività è anche un modo per mettersi in salvo, creando questo posto cosa hai potuto mettere in salvo di te?
Jacopo: Vengo da un'esperienza post-traumatica. Mia madre viene rapita e massacrata quando avevo 17 anni e io impazzisco.
La mia prima reazione è stata quella della ricerca della vendetta. Per un anno e mezzo mi sono solo posto il problema di come fare a beccare questi criminali e ammazzarli tutti.
Per questo sono caduto nelle spire dell'Autonomia Operaia con della gente adulta che mi diceva “Vieni con noi che noi siamo in grado di trovare i rapitori di tua madre”.
Presto mi sono reso conto che erano una manica di teste di cavolo… poi sono diventato pacifista, al momento vedevo semplicemente che questi erano pazzi, la loro concezione di come si fa un'inchiesta per trovare un colpevole, era demenziale... Per cui ho avuto un lampo di genio e me ne sono andato. A posteriori è stato molto interessante perché ho sperimentato cosa vuol dire la manipolazione di un gruppo su un soggetto. Queste organizzazioni hanno la stessa struttura di una setta religiosa. C'è un bombardamento quotidiano di “Ci stanno controllando, “Ci danno la caccia”,  “La polizia ci sta intercettando”, “Ti stanno seguendo” ed entri in uno stato di ansia che ti fa aderire all'organizzazione e l'organizzazione diventa sacra.

A un certo punto mi sono reso conto di essere impazzito. Un giorno mi trovavo con una ragazza con cui avevo avuto una breve storia d'amore ed eravamo ottimi amici, eravamo in Piazza del Perdono a Milano e anche lei faceva parte di Autonomia Operaia. Stavo parlando quando mi mette le mani sulle spalle e mi urla: “Jacopo! E' la quinta volta che me lo ripeti. Ho capito, son d'accordo, ma smettila!” Non mi ero accorto che ero entrato in un loop, tutta il giorno andavo in giro e ripetevo lo stesso discorso “Dobbiamo reagire, non è possibile, ci sono addosso, dobbiamo difenderci, dobbiamo attaccare”.
Ho preso il famoso schiaffo zen...
Poi nella vita ho capito che era tutta una follia. Per fortuna ne sono uscito prima di sparare a qualcuno, sono anche riuscito a uscirne portando con me 150 persone.

Ovviamente arrivare all'idea che non vale la pena ammazzare chi aveva aggredito mia madre è stato un transito lunghissimo.
Ho capito poi che queste persone non vivono, non sperimentano, non hanno il piacere della vita. Uno stupratore non è in grado di provare piacere e capisco che questo è un concetto difficilissimo da discutere con una donna che è stata stuprata però è così.
Se vi interessa ho fatto un lungo articolo in internet: “Lo stupratore è frigido”: vi è tutta una serie di articoli che citano una serie di ricerche, di documentazioni, di analisi.
Quando negli anni 90 sono venuti fuori alcuni nomi di coloro che avevano rapito mia madre, ho passato due giorni a meditare serenamente se era il caso di prendere un cacciavite arrugginito e andare a farli fuori in maniera lenta e dolorosa, poi ho pensato: “Ma chi se ne frega tanto... anzi che vivano il più possibile perché vivere in un vuoto pressurizzato, in assenza di emozioni, nell'incapacità di sentire se stessi, di avere empatia con gli altri... punizione più terribile di questa non c'è, non voglio ucciderli perchè farei loro un favore”.

Ma al di là di questo processo ho anche fatto una serie di cose che mi hanno fatto sfogare, tra cui gestire un giornale di satira violentissima. Mi sono tolto delle soddisfazioni nel fare provocazione, invece di reagire violentemente ho reagito come antagonista.
Il Male raccolse 186 denunce per oltraggio alla religione, al Capo di Stato... tiravamo secchiate di merda su tutti quelli che avevano potere, autorità. Di queste 186 denunce, 87 le avevo prese io, per cui... devo dire... mi sono proprio sfogato... della serie “C'ho un sassolino nella scarpa, adesso ve ne dico quattro perché siete un sistema di pezzi di sterco di elefante marcio!”
Saper fingere migliora la vita
Gli attori usano il cervello in maniera diversa perché recitano. Fare finta di essere un dottore, un ladro, un assassino, un operaio, porta il cervello a lavorare in maniera diversa. Recentemente ho ascoltato parlare su questa questione Monica Salvi che gestisce l’orto Collettivo sinergico di Casale Podere Rosa a Roma, si occupa di teatro-terapia e di malati di alzheimer. La Salvi sostiene che esiste un rapporto tra l’esperienza di recitare e il modo con il quale affrontiamo le situazioni difficili. Di fronte a un disastro esistenziale, una situazione pericolosa, una malattia, gli attori hanno un vantaggio sostanziale rispetto alle altre categorie umane: possono recitare. Cioè “fare finta che” come hanno fatto quotidianamente sul palcoscenico.
CONTINUA a leggere sul Blog DEL FATTO QUOTIDIANO
Omaggio alla coppia Fo-Rame nella stagione 2017/2018 del Teatro dell’Entro-terra
Ringraziamo il Teatro dell’Entro-terra, l’Associazione culturale caLas, il Comune di Troina e la Regione Sicilia per aver dedicato la stagione teatrale 2017/2018 a Dario Fo e Franca Rame.
Cinque gli spettacoli in cartellone, tra cui:
- Jacopo Fo in “I calzini sul comò (ti amo ma non li trovo!)”?Sabato 14 Ottobre 2017
- Mario Pirovano in “Mistero Buffo” di Dario Fo?Domenica 12 Novembre 2017
Per maggiori informazioni
Mobilità sostenibile estrema
Benjamin David, 40 anni, impiegato a Monaco di Baviera, ogni giorno va a lavorare a nuoto. Due km lungo il fiume Isar. “Faccio prima (rispetto ai mezzi pubblici), mi tengo in forma e mi rilasso” ha spiegato.
Prima di partire imballa accuratamente il computer portatile e i vestiti, indossa il costume e si tuffa (no, non nel traffico). Lo fa da due anni e lo consiglia a tutti!
VIDEO
La super super colla!
Scienziati di Harvard, guidati da David Mooney, professore di bioingegneria, si sono ispirati alla bava della lumaca Arion subfuscus per creare una supercolla chirurgica che potrebbe offrire una valida alternativa alle suture classiche.
Oltre al potere collante ha altre due caratteristiche fondamentali: è flessibile e resiste bene anche in condizioni di elevata umidità o di tessuti bagnati (ferite sanguinanti, ad esempio).
Lo studio è stato pubblicato su Science.
Thank you Mr. Davison!
Morris, Minnesota, Stati Uniti: l’ex giudice Keith Davison, 94 anni, vedovo da aprile, si sentiva solo e il silenzio della sua casa non aiutava. Così ha fatto costruire in giardino una piscina per i bambini del quartiere e i vicini di casa. E’ stata inaugurata a luglio.
(Fonte: Repubblica.it)
VIDEO
Costa Rica: dal 2021 bando totale della plastica monouso
E quando diciamo totale è totale! Il Costa Rica punta a far sparire ogni tipo di plastica monouso entro il 2021. Piatti, bicchieri, posate, contenitori, imballaggi, tutto!
Scrive Comune-Info: “Come faranno? Offriranno incentivi ma allo stesso imporranno obblighi ai produttori. Cercheranno di incoraggiare ricerca e sviluppo di nuove idee come per esempio l’uso di cellulosa acetata.”
Come sapete nutriamo un affetto particolare per il Costa Rica. All’avanguardia nella produzione di energia da fonti rinnovabili, è 100% rinnovabile ormai da diversi anni, non ha l’esercito ma un’Università per la Pace.
La Nasa cercava addetti alla protezione planetaria
E’ purtroppo scaduto il termine per presentare domanda (accidenti!) ma nel mese di agosto la NASA ha cercato addetti alla protezione planetaria. 150mila dollari all’anno per svolgere sostanzialmente una mansione: evitare che microorganismi terresti inquinino altri pianeti.
Richiesta una laurea in ingegneria, matematica o fisica, e precedente esperienza.
planetaryprotection.nasa.gov
(Fonte: Repubblica)
Storie di ladri (potevano mancare?)
Roma: si vantano a voce alta del furto di un’auto al bar. Non sarebbero mai stati arrestati se il vicino di tavolo non fosse stato un poliziotto fuori servizio.
Porto Recanati: in due tentano furto in un deposito di biciclette ma vengono inseguiti da un vigilante armato, si spaventano, vanno nel panico e fermano un’auto dei Carabinieri per chiedere aiuto.
Arrestati.
(Fonte: Corriereadriatico.it)
Superstizione e Feng Shui
Per interrompere una brutta serie di risultati negativi la squadra cinese di calcio del Guangzhou R&F ha ridipinto color oro lo stadio, seguendo il feng shui che consiglierebbe di sostituire il blu, colore originale, con l’oro per cambiare l’energia. Beh, pare funzioni.
Dopo una sola vittoria in 4 mesi, la squadra ora sta andando meglio. Fra le cinque più recenti vittorie c'è anche quella sullo Jiangsu Suning di Capello, battuto 4-2.
(Fonte: Gazzetta.it)
Una lavatrice salverà il Pianeta!
Uno studente londinese di 22 anni, Dylan Knight, dell'Università di Nottingham Trent (NTU) ha sostituito il tradizionale blocco in calcestruzzo contenuto nelle lavatrici con un contenitore di plastica che all’occorrenza si riempie di acqua e stabilizza l’elettrodomestico durante la centrifuga. Un colpo di genio che solo in Gran Bretagna, se tutte le lavatrici vendute ogni anno adottassero questo sistema, farebbe risparmiare 45mila ton. di CO2 in atmosfera.
In più le lavatrici sarebbero più facili da trasportare!
Chissà se alla Hotpoint o alla Indesit leggono Cacao…
A Porto Torres arriva il Reddito Energetico
Grazie a un’iniziativa del Movimento 5 stelle a Porto Torres è attivo fino a fine settembre il “Reddito Energetico”, un fondo destinato alle famiglie in difficoltà economiche per l’acquisto di impianti fotovoltaici da dare in comodato d’uso. Al termine dei 25 anni di contratto si può riscattare l’impianto.
La famiglia autoproduce e consuma l’energia elettrica, risparmiando in bolletta, il surplus della produzione viene venduto alla rete e i soldi alimentano il fondo stesso.
Il Sindaco Sean Wheeler "Siamo il primo Comune in Italia a lanciare l'iniziativa che coniuga diversi aspetti: la sostenibilità, l'incentivazione dell'energia alternativa e forme di risparmio per le famiglie beneficiarie di questo intervento. Auspichiamo che tanti cittadini presentino le domande.”
Stanziati 500mila euro per 100 impianti.
(Fonte: Ecquologia.com)
Record 1
E’ stato costruito in Germania il castello di sabbia più grande del mondo: 16,68 metri. E’ stato battuto il precedente record di 14,84 metri realizzato in India.
L’opera mette insieme un Buddha gigante, il Colosseo e l'Acropoli.
E d’altra parte voglio vedere voi a inventarvi qualcosa per arrivare a oltre 16 metri.
(Fonte: Ansa.it)
Record 2
Sempre in Germania (è psicosi!) un nuovo record ha visto Oliver Struempfel trasportare per 40 metri 29 boccali pieni di birra versandone al massimo il 10 per cento. Il precedente record era sempre suo con 25 boccali.
Non si sa se poi li abbia anche bevuti tutti battendo il record di cirrosi epatica istantanea. (Fonte: Repubblica)
Un’unica App per tutta la mobilità sostenibile
Berlino, Manchester e Goteborg sperimenteranno presto MaaS, acronimo di Mobility as a Service. Si tratta di un’unica app per smartphone in grado di offrire abbonamenti e accesso a tutti i servizi di mobilità sostenibile della città, bike/scooter/car sharing, mezzi pubblici, treni e taxi.
Il progetto è di una startup appartenente a Telepass, Urbi, e 5T, società partecipata del Comune di Torino.
(Fonte: TorinoToday.it)
Ventimila palloncini per la felicità
Noemi Lakmaier, artista viennese disabile, è rimasta appesa a ventimila palloncini per circa nove ore all’interno del Teatro dell’Opera di Sidney allo scopo di ricercare la felicità senza aver paura di perseguirla.
Obiettivo raggiunto.
(Fonte: Repubblica.it)
Finalmente pulizia
Facebook taglierà gli introiti pubblicitari alle pagine che pubblicano fake news. Molte pagine infatti sono piene di bufale al solo scopo di guadagnare grazie alla pubblicità, e chiudere quel rubinetto sarà senza dubbio un bel freno.
 “Le notizie false”- spiega Facebook – “sono dannose per la nostra comunità. Rendono il mondo meno informato ed erodono la fiducia”.
Erodono anche un sacco di altre cose.
(Fonte: Zeus news)
Un sacco di buchi neri
“Nature” pubblica che è stato scoperto un secondo buco nero nella Via Lattea molto vicino  a Sagittarius A, un buco nero grande come 2,5 milioni di soli, mentre questo secondo è molto più piccolo: solo 100 mila Soli.
Molto probabilmente il “piccolo” verrà fagocitato dal “grande”.
Come diceva qualcuno: è tutto decisamente relativo.

(Fonte: Ansa.it)
Cenerentola al contrario
La principessa giapponese Mako, nipote dell’imperatore Akihito ha deciso di sposare un ‘borghese’, Keu Kamuro, ex compagno di studi.
Questa scelta comporterà di lasciare il suo titolo. La principessa ha dichiarato che il suo fidanzato per lei “è come il sole” mentre il nonno imperatore veglia su di lei “come la luna”.
Speriamo che non abbia Saturno contro.
(Fonte: Ansa.it)
Una ciambella riforesterà il pianeta!
Si chiama Cocoon, è un’idea dell’azienda olandese Land Life Company e sta ottenendo successi insperati.
Si tratta di una ciambella in polpa di cartone che permette di piantare un nuovo albero senza doverlo irrigare quotidianamente. Si scava una buca, si inserisce la ciambella, si mettono 25 litri di acqua, si chiude, si inserisce l’alberello e il gioco è fatto.
Nel video si vede chiaramente come funziona.
Nelle aree dove i Cocoons sono stati utilizzati finora, Arabia Saudita, Kenya, Messico, California, i tassi di sopravvivenza sono tra l’80% e il 95%, contro il 10-20%% degli alberi piantati manualmente.
Nonostante i costi per ogni albero piantato con i Cocoon siano maggiori, il risparmio idrico nel tempo compensa.
landlifecompany.com
(Fonte: Lastampa.it)
Salotti liquidi
Fabio Grassi racconta l’invenzione di Cesenatico
Nella palestra di Alcatraz Fabio Grassi ci racconta l’intuizione geniale di suo padre, Primo Grassi, che trasformò una “caccia alle streghe” (o meglio, una caccia ai delfini) in un’operazione mediatica mondiale nonché in un’attrazione turistica di successo: Cesenatico. Scopri di cosa si tratta guardando questo video!
Un genio
E’ stato arrestato qualche giorno fa a Bologna con un etto di hashish e duemila euro in contanti mentre transitava in bicicletta per Piazza Maggiore.
Non lo avrebbero mai preso se non avesse indossato, in pieno agosto, un bellissimo piumino ben chiuso.

(Fonte: Repubblica.it)
L’Italia rinnovabile farebbe risparmiare un sacco di soldi
27 ricercatori delle Università di Stanford, Berkeley, Berlino e Aarhus nell'ultimo numero della rivista scientifica Joule hanno pubblicato uno studio che analizza la possibile evoluzione del sistema energetico di 139 Paesi sulla base della domanda dei settori trasporti, riscaldamento/raffrescamento, industria, agricoltura, foreste e pesca, giungendo alla conclusione che lo scenario tutto rinnovabili "Wws" (wind, water and sunlight) è raggiungibile all'80% già nel 2030 e al 100% nel 2050.
Per il nostro Paese, i ricercatori stimano che se di qui al 2050 fosse raggiunto il "Wws", il costo dell'energia in Italia scenderebbe: da 9,68 cent di dollaro/kWh nel 2013 a 7,66 cent di dollaro/kWh nel Wws. Quest'ultimo scenario permetterebbe un risparmio procapite di 382 dollari all'anno, che sale a 7.733 dollari all'anno considerando anche i minori costi climatici e sanitari legati all'inquinamento. Lo studio calcola che con il Wws l'Italia potrebbe evitare al 2050 fino a 46.543 morti premature all'anno per inquinamento e creare 485.857 nuovi posti di lavoro.
(Fonte: Ansa.it)
i corsi di alcatraz
9/10 settembre
CORSO DI BASIC WATSU con Roberto Tordoni
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15/17 settembre
IN CUCINA CON ANGELA LABELLARTE Dalle ricette della nonna ai piatti piu' elaborati
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15/17 settembre
CORSO DI TAI CHI SHIATSU E STRUMENTI DEL BENESSERE con Angelo Airaghi
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15/17 settembre
LABORATORIO DEL BOSCO con Antonella Zanotti
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15/17 settembre
CORSO "LE VOCI DELL'ANIMA" con Laura Pierantoni
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16/17 settembre
VIAGGIO NELL'ESSERE Percorso olistico di crescita personale e consapevolezza psicocorporea
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30 settembre/2 ottobre
FESTIVAL DELL’ARTE IRREGOLARE con esposizione d'arte e convegno
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6/8 ottobre
CORSO DI TAI CHI SHIATSU E STRUMENTI DEL BENESSERE con Angelo Airaghi
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6/8 ottobre
IN CUCINA CON ANGELA LABELLARTE Dalle ricette della nonna ai piatti piu' elaborati
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7/8 ottobre
PINK EMPOWERMENT - UN METODO DI CAMBIAMENTO DALLE DONNE PER LE DONNE
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7/8 ottobre
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Aut. Trib. di Perugia n° 634
del 21/06/1982
Direttore responsabile:
Severino Cesari
Direttore: Jacopo Fo
Anno XI
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