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Cacao - il quotidiano delle buone notizie comiche
nr. 16/2017
domenica 14 maggio
DI SIMONE CANOVA, JACOPO FO, GABRIELLA CANOVA E MARIA CRISTINA DALBOSCO
Hai già deciso a chi devolvere il 5x1000 della tua dichiarazione dei redditi?
Puoi sostenere il Nuovo Comitato Il Nobel per i disabili Onlus, fondato da Franca Rame, Dario Fo e Jacopo Fo per aiutare le persone portatrici di disabilità mentali o fisiche: è sufficiente segnare il codice fiscale 92014460544 e mettere una firma nell'apposita sezione (Scelta per la destinazione del cinque per mille dell'IRPEF). Nessun costo per il contribuente, il 5x1000 non è un’imposta aggiuntiva e non si somma all’ammontare dell’IRPEF.
I fondi raccolti saranno utilizzati per le campagne a sostegno dei disabili, per organizzare corsi di formazione al lavoro, per l'acquisto di ausili, per aiutare la ricerca... e tanto altro.
Grazie!!!
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 Il Teatro Fa bene raccontato da Jacopo Fo – Parte Terza
Il Teatro Fa bene raccontato da Jacopo Fo – Parte Terza
Dopo la pausa delle domande dal pubblico pubblicate nel Cacao della Domenica del 3 maggio scorso Jacopo riprende la sua chiacchierata sul senso del teatro.

Penso che se a una persona nella vita va tutto bene sia meglio. E penso anche che dal dolore non si impari molto, anzi niente, il dolore è un’esperienza disgustosa. È anche vero che vivendo in un mondo pieno di problemi a volte recitare può essere uno strumento per sopravvivere perché vuoi raccontare qualche cosa.
Da questo punto di vista il teatro, come tutte le forme d’arte, è una medicina straordinaria. I medici dovrebbero prescriverlo nelle ricette: “Dopo i pasti fare arte e solidarietà”, perché sono le due cose che fanno meglio alla salute.
Ho visto i miei genitori sopravvivere oltre il punto di fine vita dal punto di vista clinico, i medici non ci potevano credere. Mio padre doveva finire il lavoro su Darwin e ci è riuscito. Secondo i medici doveva morire tre mesi e mezzo prima. Non aveva più capacità polmonare e malgrado questo nei primi giorni di agosto ha recitato davanti a tremila persone a Roma, finendo lo spettacolo cantando. Il medico che lo seguiva mi ha poi detto: “Visto questo, ora credo nei miracoli malgrado io sia ateo. Clinicamente quello che ho visto è impossibile”.
Se a voi non interessa raccontare perché non ve ne frega niente del mondo e vi va bene così, tutto vi funziona a meraviglia e il mondo è rosa… e secondo me avete dei problemi… allora non ci sarà determinazione nel vostro teatro. Secondo me è difficile che una persona in questo mondo sia perfettamente felice e possa fare un teatro che possiamo immaginarci per il futuro come la celebrazione della gioia e dell’amore.
Basta guardarsi intorno: questo pianeta è un massacro, venite avvelenati tutti i giorni da un livello di inquinamento atmosferico spaventoso, in un qualunque angolo di strada potete trovare un imbecille che vi ammazza, ancora c’è chi muore di fame… certo, vi va molto meglio di uno che sta in Siria però anche voi avete qualche problemino.
Se questa condizione non vi sposta nessuna emozione perché siete soddisfatti di voi stessi, dal punto di vista teatrale non farete mai niente. Non avete niente da raccontare…
La misura del teatro di Franca Rame l’ha data anche il fatto che lei ha raccontato, anche se in maniera edulcorata, lo stupro e le torture che ha subito. E’ stata la sua cura per anni. Mia madre recitava non perché voleva avere successo ma perché a stare in casa a pensare diventava matta e l’unico modo per sopravvivere era raccontare, condividere tutte le sere con mille persone quello che aveva subito.
Era brava a recitare anche prima, per carità, ma quando hai una tale urgenza arrivi a dei livelli di interazione e di scambio con il pubblico decisamente particolari. Da questo punto di vista mia madre ha inventato una forma di teatro molto particolare.
In un momento di gravissima depressione non riusciva più a tenere il cibo, vomitava tutto quello che metteva in bocca. Si rese conto che l’unica cosa che riusciva a digerire erano due forchettate di spaghetti che mangiava in una scena alla fine di uno spettacolo - vi ricordo che Franca apparteneva a una famiglia di attori girovaghi e ha debuttato a 12 giorni… il suo imprinting con il palcoscenico non è quello di un normale attore -. Finita quella tournée rischiava di morire per denutrizione e allora pensò che l’unico modo per vivere era quello di mettere in scena uno spettacolo nuovo dove raccontava la storia della sua vita e alla fine si faceva portare in scena un piatto di spaghetti che mangiava davanti al pubblico, raccontando che era l’unico cibo che riusciva a digerire. Lei mangiava e il pubblico piangeva. Era un’urgenza esistenziale.
Ora, io vi auguro che non vi succeda mai nulla di terribile nella vostra vita, però qualcosa deve aver colpito la vostra sensibilità e deve farvi desiderare in modo bruciante di cambiare questo mondo. Altrimenti non c’è, come la maggioranza degli attori che non vanno da nessuna parte. Poi ci sono attori che non hanno niente da dire e hanno ugualmente successo ma quella è un’altra categoria. Sono i “culoni”, hanno la faccia giusta, fanno la mossetta giusta, tutti ridono e guadagnano i milioni di dollari, ma sono pochi, veramente pochi.
Nella maggioranza degli attori che ha successo riconoscete un’emozione per il mondo anche se non siete d’accordo con quello che dicono. Purtroppo questa emozione la scuola non la insegna, o ce l’avete dentro oppure andate a lavorare in banca.
Domanda: Dici che l’unica alternativa sia la banca?
Jacopo: Meglio competere in una banca che cercare di fare arte se non hai un cavolo da dire.

Domanda: Credo che Dario e Franca avessero anche qualcosa in più rispetto agli altri attori. Soprattutto Franca, essendo una figlia d’arte. Tradizionalmente si dice che un figlio d’arte è colui che sa di sapere perché avendo imparato fin da piccolo a fare qualcosa non ne ha la consapevolezza, gli è naturale perché lo ha imparato per imitazione da sempre.
E invece sia Dario che Franca erano persone che sapevano riflettere sul proprio mestiere e questo faceva la differenza.
Jacopo: Sì, però è un processo successivo.
Domanda: Credi sia successivo?
Jacopo: Beh, mio padre ha iniziato raccontando le storie in treno mentre andava a Milano perché voleva far la corte alle ragazze e ha funzionato. Le prime storie le raccontava nel treno da Varese a Milano perché si annoiava e non essendo una gran bellezza…
Poi senz’altro è anche successo quello che dici, però ho sempre visto che la molla iniziale era qualcosa che li faceva incazzare perché era falsa o ingiusta.
Mia madre ha sempre tagliato i testi di mio padre, intere commedie buttate via. E non è che discuteva molto. Quando mio padre diceva “Ma non posso tagliare questo pezzo!” Mia madre rispondeva: “Tante belle parole tutte in fila” Più criptico di così! Semplicemente non funzionava dal punto di vista teatrale. Annoiava. Non analizzavano poi molto…
Senz’altro l’analisi c’è stata con Mistero Buffo, per esempio, ma quello che mi preme comunicare in questa sede ai ragazzi è che esiste un gesto iniziale primordiale ed è la decisione di volere comunicare e per farlo si è disposti a fare qualunque cosa per ottenere il risultato di avere qualcuno che ti stia a sentire.
Sei squilibrato, hai dei problemi e per stare in piedi hai bisogno che la gente ti ascolti. Io stesso sono qui per questo motivo, il fatto che voi mi stiate ascoltando mi permette di andare a casa e sentirmi meglio perché ho incontrato delle persone che mi hanno considerato una persona degna di essere ascoltata. In questo metto tutte le frustrazioni di quando avevo la vostra età ed ero lo zimbello della scuola, uno sfigato cronico e brufoloso.
E’ lì che nasce la mia determinazione. Molto spesso le persone di maggior successo a scuola e all’università nella vita sono un disastro perché non hanno una rabbia e una determinazione sufficienti per emergere. Voi ora siete in un mondo finto in cui eccelle chi riesce a risultare seducente per i coetanei, sembrare intelligente ai professori. Ecco, posso dirvi che simbolicamente questi li ho seppelliti tutti. L’unico che mi ha battuto anche da vecchio è Andrea De Carlo, mio compagno di scuola, ma lì c’è poco da fare. E’ uno di quelli che nascono perfetti, aveva una sorella meravigliosa che non voleva stare con me, lui a 17 anni già sapeva che avrebbe venduto migliaia di libri e io no… poi ne ho venduti anche io ma lui di più.
Sappiate che prima o poi farò un romanzo che venderà più di quelli di Andrea De Carlo. Anzi, potrebbe essere un grande titolo: Questo romanzo venderà più di quelli di Andrea De Carlo.
Ponte nelle Alpi bandisce i pesticidi
Il Comune di Ponte nelle Alpi, provincia di Belluno, ha vietato l’uso in tutto il territorio comunale dei prodotti fitosanitari più pericolosi (categoria di rischio “H”) attualmente utilizzati in agricoltura.
Non è il primo Comune: a Castelnuovo Magra, La Spezia, è vietato l’impiego di erbicidi a base di glifosato vicino alle aree pubbliche, mentre nel Comune di Malles, vincitore di Premio Natura 2017, sono vietati tutti i pesticidi chimici.
No al glifosate anche dai Consigli Regionali di Toscana e Calabria.
(Fonte: SlowFood.it)
Mangiare le caccole fa bene al sistema immunitario
Secondo un team di ricercatori medici del MIT di Boston, guidati dal Professor Friedrich Bischinger, mangiare le caccole del naso rafforza il sistema immunitario grazie ai batteri presenti. L’importante è mangiare le proprie. Lo studio è assolutamente vero e scientifico, pubblicato sulla rivista American Society for Microbiology.
Un calcio d’amore, un calcio all’amore, di calcio e amore...
Palazzolo sull'Oglio, Brescia: finisce la partita, il giovane portiere dell’Asd Pro Palazzolo si avvicina alla fidanzata a bordo campo e le chiede: “Mi vuoi sposare?”. Tutto sudato, sporco, puzzolente… lei ha detto subito di no.
Scherziamo: ha fatto una rovesciata di felicità!
(Fonte: Today.it)
Ladro incastrato dalla felpa calcistica
A Bologna un uomo è stato arrestato dopo un furto con aggressione a una donna. Non lo avrebbero mai riconosciuto se non avesse indossato una felpa nera con scritto Juventus in bella mostra. Ha vinto.
(Fonte: Il Resto del Carlino)
Fondi pensione etici
Sette grandi fondi pensione europei che gestiscono in tutto 300 miliardi hanno venduto le azioni Ryanair per i dubbi sulle controversie giudiziarie riguardo ai contratti di lavoro della low-cost irlandese.
Nel 2015 Ryanair è stata costretta da un tribunale danese a firmare un contratto collettivo con i suoi dipendenti che la società intendeva inquadrare secondo le leggi irlandesi, pagandoli la metà di quanto prendevano piloti e assistenti di Cimber, una low cost locale.
"Noi mettiamo i nostri soldi solo in realtà che rispettano i nostri paletti per investimenti responsabili, inclusi quelli sul lavoro", ha riassunto Pka, il fondo pensione di Copenhagen.
Pensionati all’arrembaggio!
(Fonte: Repubblica)
Il museo del fallimento
In Svezia Samuel West, psicologo, ha voluto mettere assieme alcuni dei più grandi flop commerciali degli ultimi 40 anni creando il Museo del Fallimento, che aprirà tra pochi giorni a Helsingborg, nel sud del Paese scandinavo.
"Il fallimento è necessario per l'innovazione": è il motto di West che con questo museo intende dimostrare che anche un grande flop può stimolare il progresso.
Nel museo faranno bella mostra di sé i Google glass, il Twitter Peek, concepito con la sola funzione di twittare e anche la penna Bic for her, pensata per le donne.
E che dire delle lasagne Colgate? Servivano a sporcarsi i denti per poi lavarli con l’omonimo dentifricio?
(Fonte: Corriere.it)
Esportazioni del food italiano in crescita
Record storico nelle esportazioni di prodotti agroalimentari made in Italy: nei primi mesi del 2017 hanno fatto segnare un +10%. Il dato emerge da una analisi della Coldiretti presentata all'apertura di Tuttofood, alla Fiera di Milano, sulla base dei dati Istat sul commercio estero.
Il prodotto alimentare italiano più apprezzato all'estero è il vino (5,6 miliardi nel 2016), seguito dalla frutta fresca e trasformata, dagli ortaggi, carni e salumi, latte e derivati, pasta e olio d'oliva.
I due terzi delle esportazioni riguardano i Paesi Ue ma la tendenza al rialzo riguarda anche il resto del mondo.
(Fonte: Ansa)
Scambiare o vendere energie rinnovabili sia libero per tutti
La proposta partita dal gruppo di EcoFuturo (e in particolare da Fabio Roggiolani) per liberalizzare lo scambio e la vendita di energie da fonti rinnovabili tra cittadini (prosumers, produttori-consumatori), inserita come emendamento nel DDL concorrenza, non è stata approvata.
Il Sen. Tommaselli, relatore del DDL, ha però annunciato che il Governo lavorerà a un provvedimento organico su questo tema che verrà emanato nelle prossime settimane.
Noi continuiamo a raccogliere firme della petizione, giunta a quasi 27mila sottoscrizioni per tenere alta l’attenzione su questo argomento.
“L’applicazione di questa riforma non squilibra le reti ma le razionalizza, le rende più programmabili e le accorcia, determinando un immediato risparmio in termini di efficienza dato che la rete perde in trasmissione almeno il 10% di quanto immette.”
Qui alcuni video che spiegano la proposta
Partenza con il piede giusto
Il 15 aprile scorso la mitica Nazionale italiana di calcio a cinque, composta da ragazzi con sindrome di Down, ha vinto il titolo di Campione del Mondo battendo il Portogallo 4 a 1. Il torneo organizzato dalla FIFDS (Internationa football federation for people with Down Syndrome) è alla prima edizione, e secondo l'allenatore Roberto Signoretto, “vincere il mondiale è stata la classica ciliegina sulla torta, un’emozione immensa, ma soprattutto un evento che garantirà l’ulteriore sviluppo del nostro settore calcistico riservato ad atleti con sindrome di Down."
Lulu dans ma route
Letteralmente “Lulu nella mia strada”. A Parigi, nel quartiere Marais, si può andare ad un chiosco e chiedere del “portiere di quartiere” che risolve piccoli guai, aiuta a portare la spesa in casa, monta tende e aiuta i bambini a fare i compiti.
In un anno gli interventi sono stati più di 4000 e il costo varia tra i 5 e i 10 euro per 20 minuti in caso di piccoli interventi, o un forfettario concordato in anticipo per quelli più grandi. Il tutto detraibile dalle tasse al 50%.

(fonte: Sicilianfan.it)
Anche le comete respirano
La scoperta arriva dal California Institute of Technology (Caltech) grazie al lavoro dell'ingegnere chimico Konstantinos P. Giapis ed è stata pubblicata sulla rivista Nature Communications.
E’ stato osservato, grazie ai dati raccolti sulla cometa 67P/Churyumov Gerasimenko, una produzione di ossigeno molecolare quando la cometa si avvicina al Sole.
Secondo Konstantinos P. Giapis sarebbe una sorta di “respiro”, causato dal vento solare che sbatte contro la superficie della cometa.
Settimana prossima: “Anche le comete s’incazzano”.
(Fonte: Ansa)
Surf e musica dal vivo
“Un violino nei luoghi più improbabili” è il progetto di Nuno Santos, 36enne portoghese che ha suonato lo strumento mentre faceva surf a Nazar, luogo dove ci sono onde altissime e si tengono numerose gare.
E senza stonature!
(Fonte: Corriere)
E’ scientificamente provato: imprecare rende più forti
Snocciolare parolacce nei momenti di grande fatica rende fisicamente più forti. Ora ci sono le prove scientifiche, grazie ad alcuni esperimenti di uno scienziato britannico, Richard Stephens, psicologo dell'Università di Keele, lo stesso che qualche anno fa teorizzò che imprecare diminuiva il dolore fisico.
Due gli esperimenti condotti sui volontari: una pedalata in cyclette e stringere un oggetto per 10 secondi con la mano.
Scrive Focus: “Durante la pedalata, chi diceva parolacce ha espresso una potenza massima di 24 watt maggiore, in media, rispetto agli altri. Nel compito di presa, il turpiloquio ha garantito un aumento di forza di 2,1 kg circa.”
Se le parolacce fanno già parte della vostra abituale dialettica, non funziona!
Scambia il ladro per il figlio e va a dormire: casa svaligiata
E’ successo a Belluno. Complimenti al malvivente! Alle 4 del mattino entra furtivamente in una casa, la padrona si sveglia, si alza, parla con lui che però riesce a fingersi il figlio appena rientrato.
Solo dopo diverso tempo, e dopo essere ritornata a letto, la signora si è resa conto che c’era qualcosa di strano ma ormai era troppo tardi. Più di 5.000 euro il bottino.
L’uomo è ricercato, così come il figlio...
(Fonte: Ilgazzettino.it)
Viaggiare nel tempo? Sì può, matematicamente parlando
Due fisici americani, il canadese Ben Tippett e lo statunitense David Sang, sono convinti che il viaggio nel tempo, per lo meno dal punto di vista matematico, sia possibile.
Basterebbe sfruttare le curve del Continuum spazio-tempo e potremmo andare e tornare dal passato.
Spiega Tippett: “Sebbene ciò sia matematicamente fattibile, non è ancora possibile creare una macchina spazio-tempo perché abbiamo bisogno di materiali - che noi chiamiamo materia esotica - che pieghino lo spazio-tempo in modi assurdi. Ma devono ancora essere scoperti.”
Ahhh…
(Fonte: ZeusNews)
Il Tortellante, terapia per l’autismo
L’idea nasce dalla mamma di un ragazzo autistico, Silvia Panini, che insieme alle “sfogline” modenesi e ai ragazzi dell’associazione Aut Aut ha organizzato un laboratorio di pasta fresca per ragazzi affetti da autismo.
Il progetto è nato nel 2016 e ha già dato buoni frutti, in tutti i sensi; ora si sta lavorano perché i tortellini prodotti possano essere venduti in una bottega nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di Modena.
Quest’anno lo chef Massimo Botturta ha cucinato i tortellini prodotti dai ragazzi per 200 persone ed erano buonissimi!
(Fonte: Repubblica)
Allatta qui!
Il Consiglio regionale del Piemonte ha chiesto ai responsabili dei propri uffici di favorire con ogni mezzo l’allattamento materno con l’apertura di “spazi mamma” nei propri uffici e non solo per le dipendenti ma anche per le donne che si trovano a passare dagli uffici.
La decisione era diventata urgente quando quest’inverno all’ufficio postale di Biella una donna fu allontanata dall’ufficio postale perché stava allattando il proprio figlio al seno. E il giorno successivo la sede postale venne assediata da giovani donne con i bimbi nel passeggino, in fascia o marsupio!
In Piemonte le donne che scelgono l'allattamento al seno è quasi raddoppiato negli ultimi 15 anni.
(Fonte: Ansa.it)
Il Netflix zen
Giornata stressante? Il capo vi ha polverizzato le ultime energie, oltre a qualche attributo fisico? I figli hanno dato il peggio di sé per tutto il pomeriggio?
Insomma, state seriamente meditando di andare a vivere in Papuasia nutrendovi solo di bacche di goji?
Prima collegatevi a Moodica.com e godetevi alcuni delle decine di video rilassanti proposti da questo sito.
Potete guardare un gatto che dorme, oppure le nuvole che corrono nel cielo, oppure le mani di uno chef che preparano il sushi…
Piano, piano, relax… intanto che organizzate il viaggio in Papuasia.
26-28 maggio: VOCE CREATIVA, per scoprire, potenziare, migliorare, imparare ad amare la propria voce
Con Claudia Fofi, “Ostetrica della Voce”
Questo corso, le cui linee guida sono tecniche e approcci integrati di diverse metodologie di espressione della voce naturale, con prevalenza dell'approccio Roy Hart, di cui Claudia Fofi è esperta, contiene molto lavoro di gruppo e momenti di esplorazione individuale, lavoro profondo su corpo e respiro, massaggio, meditazione, canto in coro. Tantissima allegria, divertimento, gioco teatrale, invenzione, libertà totale di esprimere le emozioni dando loro voce. E anche profondità, poesia, senso di accoglienza di tutte le voci.
Adatto a chi canta già e vuole trovare una voce più ricca e piena, ma anche a chi si è sempre sentito “stonato”, a chi usa la voce per motivi professionali, e in generale a chi vuole approfondire le sottili connessioni tra voce, corpo, psiche, essere umano.
Per maggiori informazioni
i corsi di alcatraz
12/13 maggio
LABORATORIO DEL BOSCO con Antonella Zanotti
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13/14 maggio
RELAZIONI 3.0 - La chiave per vivere rapporti sani
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18/21 maggio
FESTIVAL DI IMPROVVISAZIONE TEATRALE "BANANA"
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26/28 maggio
VOCE CREATIVA, per scoprire, potenziare, migliorare, imparare ad amare la propria voce
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26/28 maggio
IN CUCINA CON ANGELA LABELLARTE
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26/28 maggio
CORSO DI TAI CHI SHIATSU E STRUMENTI DEL BENESSERE con Angelo Airaghi
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28 maggio
GIORNATA DI WATSU E TIRO CON L'ARCO
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1/4 giugno
CORSO DI YOGA DEMENZIALE con Jacopo Fo e lo staff di Alcatraz
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2/3 giugno
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2/4 giugno
METTIAMOCI IN GIOCO con Franco Prestipino e Doriana Silvestri
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9/11 giugno
LE DEE DENTRO LA DONNA - Gruppo di riflessione e crescita personale
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Aut. Trib. di Perugia n° 634
del 21/06/1982
Direttore responsabile:
Severino Cesari
Direttore: Jacopo Fo
Anno XI
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